A New York succede sempre. Passeggi nella foresta di cemento di Midtown o tra le casette rosse del Village ed ecco un déjà vu. Alcuni restano perfino delusi dalla Grande Mela («è come nei film»); altri si sentono a casa e già il primo giorno fermano un taxi sollevando il bicchierone di Starbucks manco fosseroContinua a leggere “C’era una volta a Hollywood”
Archivi della categoria: Cinema
The Magnificent Seven 3.0
Ogni novità nel western ci dice qualcosa perché dal western è nato tutto. Benché non pretenda di rivoluzionare il genere, qualcosa ce lo dice anche Antoine Fuqua cui, dopo svariati travagli, è stato affidato il remake dei Magnifici Sette di John Sturges. Di rado si è visto sullo schermo un film, come questo, nel qualeContinua a leggere “The Magnificent Seven 3.0”
To Catch Cary Grant
Una carriera lunga 35 anni. Un divo così divo da snobbare quella noiosissima faccenda dell’essere divo. Un attore che Hitchcock ha amato più di Grace Kelly.Senza pretese di esaustività, ecco qualche curiosità su Cary Grant, nato a Bristol nel 1904 e morto a Davenport (Iowa) nel 1986. A 14 anni scappò di casa per unirsiContinua a leggere “To Catch Cary Grant”
Boyhood, un film ai confini della realtà
Si è creato qualcosa di paradossale in Boyhood. L’overdose di verosimiglianza ha ucciso l’immedesimazione anziché produrne di ulteriore. Crescendo, ingobbendosi, imbruttendosi e poi diventando un bell’adolescente tenebroso, Mason e il suo naso si sono impadroniti del film. E insieme a lui se ne sono impossessati gli altri personaggi. Boyhood è, in effetti, il film più pirandellianoContinua a leggere “Boyhood, un film ai confini della realtà”
Mindhunter, di David “serial” Fincher
Negli anni Settanta si verificò un’escalation di delitti seriali compiuti senza movente apparente: una situazione che andava a scompaginare tutta la dottrina adottata fino ad allora dai detective. Almeno finché i due agenti dell’FBI John Douglas e Robert Ressler e la psicologa Ann Wolbert Burgess non diffusero i risultati dello studio effettuato sulla base diContinua a leggere “Mindhunter, di David “serial” Fincher”
Piccole donne IV
26 aprile 2020 Ho finalmente visto Piccole donne di Greta Gerwig e mi è piaciuto molto nonostante: a. conosco a memoria la saga delle sorelle March b. l’odiosa presenza dell’odioso Timothée Chalamet c. la straniante presenza di Bob “Saul” Odenkirk Fra le varie cose (scenografie e costumi stupendi), ho apprezzato molto: a. la libera interpretazioneContinua a leggere “Piccole donne IV”
Anche i documentari mentono: El Sicario Room 164
Una delle scene più divertenti di Sacro Gra, quella del pescatore che legge il giornale, è anche una delle più criticate. Infatti, per quanto il pescatore sia un discreto showman, si vede benissimo che sta recitando. Il fatto è che girare un documentario è difficile quanto catturare un leone e a volte dietro a 2Continua a leggere “Anche i documentari mentono: El Sicario Room 164”
Lunga vita alla Mostra della Laguna
Anche se le acque della laguna non sono termali, decisamente no, la fenice non è l’unico essere mitologico tornato in vita da quelle parti. C’è anche la mostra che, per quanto molto più giovane della fenice, ha vissuto una quantità di vite straordinaria. La Mostra internazionale dell’Arte cinematografica è nata nel 1932 dalle menti idealisteContinua a leggere “Lunga vita alla Mostra della Laguna”
S. is for Stanley
Il fuori scena di Kubrick è Emilio D’Alessandro. Uno che sulla carta con Kubrick non c’entra niente: di Cassino, emigrato a vent’anni a Londra, con il suo metro e 65 di ossa e denutrizione infantile, l’italico profilo adunco e i capelli corvini impomatati. Tutti a questo mondo abbiamo un talento, il più delle volte ilContinua a leggere “S. is for Stanley”
The Irishman: back to the future
E così, grazie a Netflix, Scorsese si è ripreso in mano in Director’s Cut. È buffo: la famigerata ‘ultima parola del regista’ emblema della New Hollywood, e alla fine del decennio riarpionata dai produttori per contenere le spese diventate incontrollabili, è stata di nuovo concessa a Scorsese dalla piattaforma che 40 anni dopo ha rivoluzionatoContinua a leggere “The Irishman: back to the future”