Cronache dalla terza fila
L’altra sera sono andata a vedere Toni, mio padre, il film girato dalla figlia, la regista Anna Negri e presentato all’ultima Mostra. Avviandomi al mio posto a sedere ero preceduta da una signora un po’ avanti con l’età e un po’ pencolante. Quando ho visto che stava puntando proprio la mia fila, da dietro le…
Continua a leggereDomenica mattina a Lione
La Villa Lumière a Lione è una delle case più belle che io abbia mai visto, e badate che di case-museo sono un po’ fissata. Per la cronaca il Paese che mi ha dato più soddisfazioni è di gran lunga la Russia – cosa sono le case-museo russe, mi gira la testa al solo pensiero…
Continua a leggereIl cinema di Rodolfo Sonego
L’ho pagato un occhio della testa perché è fuori edizione, ma è valso l’esborso. Ripercorre nel dettaglio la cinematografia di Sonego, film dopo film, anche quelli non accreditati e quelli che non sono andati in porto. Per ciascuno ci sono considerazioni e ricordi di Sonego stesso, ripresi da vecchie interviste oppure rilasciati a Tatti Sanguinetti…
Continua a leggereJohn Huston, Warfare e le balle di Stato
Tra i film in visione gratuita di Chili ha fatto la comparsa il bellissimo The battle of San Pietro, che John Huston girò nel 1943 a San Pietro Infine, in provincia di Caserta, durante la battaglia che si combatté fra l’8 e il 17 dicembre 1943. All’epoca il 37enne Huston era già affermato: aveva firmato…
Continua a leggereTre film del Filmmaker Festival
Qualche appunto sui pochi, purtroppo, film che ho visto le scorse settimane al Filmmaker Festival di Milano e al Torino Film Festival. Il Filmmaker Festival, come molti sapranno, è una rassegna storica ancorché piccina (poca gente in sala ahimè), dedicata al cinema del reale e di ricerca, che testa i confini dello sguardo e della…
Continua a leggereDomenica pomeriggio ad Algeri
Le due paginette qui sotto sono tratte da Lo straniero di Albert Camus. È domenica e il protagonista, l’indolente Meursault, la passa sul balcone a fumare e a guardare il viavai della gente, scandito dagli orari del cinema e dello stadio. Dopo mi sono annoiato un po’, e ho vagato da una camera all’altra. Era…
Continua a leggereApprendista cameriere
La qualità più importante per un cameriere è la velocità, amava ribadire. E in effetti lui era molto veloce. Non appena un cliente gli chiedeva l’olio piccante o una bottiglia di San Pellegrino, partiva per la cucina a testa bassa come un cane da riporto e in meno di sette secondi era di ritorno. I…
Continua a leggereDalla biografia di Cimino a Model di Wiseman
Pur essendo un bel tomo di 500 pagine, la biografia su Michael Cimino uscita qualche mese fa per i tipi di Baldini e Castoldi si legge con grande scioltezza e godimento. Ho apprezzato in particolare le circa 100 e le circa 130 pagine dedicate alla realizzazione rispettivamente di Il cacciatore e I cancelli del cielo.…
Continua a leggereVenezia 81/3 – I filmoni
Molto coraggiosa, l’operazione Joker: Folie à Deux fa quello che da un sequel non ti aspetti, cioè usa il personaggio per dare vita a un film tutto diverso rispetto al precedente. In qualche modo ricorda l’operazione fatta da Kitano che ho descritto nel post precedente: voi che avete già visto Broken rage prendete questa affermazione…
Continua a leggereVenezia 81/2 – Innamorati al Lido
Tanti film che si interrogano sull’amore in questa Mostra, un trend che può sembrare banale ma non lo è affatto, e che mi turba anche un po’ ma questo è un altro discorso (per fortuna : ) ). Mi riferisco soprattutto a 3 film in Concorso: il francese Trois amies di Emmanuel Mouret, il norvegese…
Continua a leggereVenezia 81/1 – Qualche immagine
Bestiari, erbari, lapidari di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi è una riflessione sull’etica dello sguardo cinematografico, che è necessariamente uno sguardo antropico e antropocentrico. Come reazione, il film si concentra sul regno animale, sul regno vegetale e sui fossili, in tre capitoli dedicati. Nel primo, sugli animali, si scopre che la macchina da presa può…
Continua a leggereChe hai fatto in tutti questi anni. Sergio Leone e l’avventura di «C’era una volta in America»
Questo bel libro di Piero Negri Scaglione (ed. Einaudi) non è solo l’interessante e prezioso resoconto della lunghissima gestazione di C’era una volta in America. È anche la descrizione dettagliata di come si fa un film, di cosa fanno le varie figure professionali che vi partecipano e come interagiscono fra di loro. Ed è al…
Continua a leggereCinema speculation
Mi limito a poche considerazioni per questo libro bellissimo. Innanzitutto è incredibile come Quentin Tarantino riesca a appassionare e tenerti attaccata anche quando ti racconta la trama dei film, non solo quando la mette in scena. È evidentemente un affabulatore a tutto tondo, nonché un talento nel colorare i dettagli che gli servono per dare…
Continua a leggereVenezia 80.3: i freak
Premesso che queste macrocategorie sono del tutto pretestuose trattandosi di tematiche generalissime, procediamo con il secondo blocco di film che hanno come protagonisti le creature strambe, i freak. Chiaramente anche questa seconda categoria ha come capofila il Leone d’oro Poor things, di cui abbiamo già parlato. Non è un caso che il film di Lanthimos…
Continua a leggereVenezia 80.2: piccole donne crescono
Anche quest’anno propongo un resumé in più puntate delle mie visioni veneziane, non completo ma spero esaustivo. Procederò per macrotemi e il primo sarà dedicato all’alto numero di coming of age al femminile. A cominciare dal Leone d’oro, conquistato da Bella Baxter, dionisiaca protagonista di Poor Things di Yorgos Lanthimos (nel link il trailer quando…
Continua a leggereVenezia 80.1
Quest’anno ho visto: cinque scienziati, tre sicari, tre nascite, tre vampiri, tre Salvador Dalí, due processi militari, un giovane sciamano mongolo, una giovane guaritrice fiamminga, una nonna che toglie il malocchio, sei incidenti stradali, la spiaggia del Circeo, i boschi di Nagano, il Giura francese, Graceland, una leonessa in piazza di Spagna, una giraffa in…
Continua a leggereUna domenica pomeriggio al cinema della parrocchia
Un tardo pomeriggio di una domenica dell’inverno 84-85, di punto in bianco, mio padre mi annunciò che dovevamo andare a messa. Forse si stava annoiando moltissimo o forse l’Inter stava perdendo, oppure era un goffo tentativo di stabilire un contatto con me, primogenita preadolescente e quindi praticamente marziana. Fatto sta che, non essendo avvezzi, sbagliammo…
Continua a leggereBreve ricordo di Maria Adriana Prolo
Nel 2021, per il trentesimo anniversario dalla sua scomparsa, il Museo del Cinema di Torino ha dedicato a Maria Adriana Prolo una mostra che però – sfiga – è passata in sordina causa pandemia. Sarebbe stata un’ottima occasione per ridare luce a una figura fondamentale del cinema italiano, oggi ricordata solo dalla fondazione che sovrintende…
Continua a leggerePane, tulipani e l’Islanda
Si sa che nel processo di creazione gli autori dotano i propri personaggi di una serie di dettagli che poi, di sovente, non hanno ricadute sulla narrazione. Ricorderete che Fernando Girasole, il personaggio interpretato da Bruno Ganz in Pane e tulipani è di origine islandese: lo spiega lui stesso a Rosalba che gli chiede la…
Continua a leggereIn visita alla Cinémathèque
In una recente 3 giorni parigina ho finalmente visitato la mitica Cinémathèque francaise, che dal 2007 ha sede in rue de Bercy, in un bel palazzo di Frank Gehry del 1994. Oltre a varie istituzioni cinefile, la Cinémathèque ospita il Musée Méliès che omaggia il maestro parigino, pioniere del cinema di finzione (nella consolidata quanto…
Continua a leggereIl primo carrello
Questo filmato di 44 secondi venne realizzato a Colonia nel settembre del 1896 da François-Constant Girel, uno degli operatori che i fratelli Lumière sguinzagliavano a fare riprese in giro per il mondo, ed è considerato la prima inquadratura in movimento della storia del cinema. Girel lo girò mentre stava viaggiando su una barca lungo il…
Continua a leggereThe bad guy e l’estetica social
0.15 flessioni, ricci di mare, assedio, Battiato3.45 consegna effetti personali + dialogo con Tracina6.42 la palla che sfonda i vetri, bambini, prostitute, agenti, palla che monitora magazzino8.21 riunione del pool10.32 arrivo a casa12.32 servizio del Tg sul campione di salto DENTRO alla casa del campione che muore13.15 sala chirurgica13.32 sveglia a casa di Scotellaro14.05 operazione…
Continua a leggereFilm in dialogo: Piccolo corpo e Leonora addio
Adoro quando i film si parlano fra loro, adoro scoprire parentele impreviste tra visioni ravvicinate. In genere mi capita ai cinefestival, dove le visioni si susseguono in modo caotico ma, dopo un po’, trovi inevitabilmente fili comuni. E poi ci sono le coincidenze vere e proprie: ho raccontato, per esempio, della fenomenale mattinata di Venezia79…
Continua a leggereMatthew Perry, Chandler Bing e Friends
Questa settimana ho letto l’autobiografia di Matthew Perry, noto soprattutto per avere interpretato Chandler Bing in Friends. Si tratta di una autobiografia estremamente triste e dolorosa, imperniata sui problemi di dipendenza da alcol e oppiacei che hanno afflitto Perry per una trentina d’anni. Pensavo – confesso – di trovarci più vita di set e invece…
Continua a leggereArrivederci Saigon, di Wilma Labate
Su Raiplay c’è un documentario di Wilma Labate intitolato Arrivederci Saigon che racconta una vicenda cui si fatica a credere: è la storia delle Stars, una ignota band musicale femminile toscana che alla fine degli anni ’60 venne inopinatamente spedita in Vietnam per qualche mese a suonare per i soldati Usa. Ogni aspetto di questa…
Continua a leggere10 curiosità su Brad Pitt
Così, a buffo, 10 curiosità su Brad Pitt, all’anagrafe William Bradley Pitt. 1) è primogenito e ha due fratelli: Doug ha 3 anni meno (quindi è del 1966) e assomiglia a Zach Braff anche se lui è convinto di assomigliare a suo fratello, e ogni tanto si diverte a ironizzare sull’illustre parentela girando parodie dei…
Continua a leggereFolgorazioni pasoliniane a Bologna
A Bologna fino al 2 novembre c’è una bellissima mostra che i cinefili non dovrebbero perdersi perché 1. è dedicata a Pasolini e 2. prende in considerazione un aspetto specifico e fondamentale ovvero il rapporto fra il suo cinema e la pittura. Si intitola Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative e lo spunto nasce dal fatto…
Continua a leggere79a Mostra del Cinema / 5: gli ultimi 4 da non perdere
Film menzionati: Argentina, 1985, Dead for a dollar, Call of God, Love life Ultima puntata, giuro! È già in sala e uscirà il 21 ottobre su Prime Argentina, 1985 di Santiago Mitre. Il cinema argentino, quantomeno quello che ha la forza di arrivare fino a noi, ha spesso il difetto di apparire “derivativo di Hollywood”,…
Continua a leggere79a Mostra del Cinema / 4: Francia e Italia
Film menzionati: La syndicaliste, I figli degli altri, Les miens, Athena, Monica, Ti mangio il cuore, L’immensità Finora ho trascurato un po’ la Francia che invece è stata, come sempre, di livello complessivamente alto. Il film che mi è piaciuto meno, per dire, è quello con Isabelle Hupper, La syndicaliste di Jean-Paul Salomé, ispirato alla…
Continua a leggereLe bad girls del cinema
Tra venerdì e sabato a Bergamo si è tenuto il 33° Convegno della FIC – Federazione Italiana Cineforum, dedicato quest’anno alle Bad Girls. Le cattivissime dal cinema classico a oggi, con tre interessanti relazioni dedicate alle bad girls nel cinema mélo (relatrice Emanuela Martini), alle dark lady del noir (relatrice Ilaria Feole) e alle villain…
Continua a leggereDetour tennistico. Roger Federer
Cosa significa veramente che Roger Federer è il GOAT dei GOAT? Per capirlo basta un semplice esperimento. Basta mettersi davanti alla televisione mentre è in onda un suo match e cominciare a scattargli fotografie a casaccio. Non ce ne sarà una in cui la sua posa sia meno che elegante. Cioè, pur sminuzzando il suo…
Continua a leggereUn paio di considerazioni su Wanna e sulle docuserie
Ho letto impressioni positive, almeno finora, sull’ultima docuserie italiana di Netflix, Wanna. Non sono d’accordo, e non conta il fatto che me la sia bevuta in una sera senza interruzioni. Conta cosa mi ha lasciato. Il voyeurismo è un piacere ma se si risolve in una sveltina vale quel che vale. Qual è il problema…
Continua a leggere79a Mostra del Cinema / 3
Film menzionati: In viaggio, Padre Pio, Tár, Don’t worry darling, Bobi Wine Ghetto President, Dreamin’ wild, Zapatos rojos, The whale, The son, Master gardener Apro la terza infornata di film veneziani (quest’anno ne ho visti 44 ma giuro che non li citerò tutti) con quelli a tema religioso: oltre al già menzionato Chiara di Susanna…
Continua a leggere79a Mostra del Cinema / 2: i classici
Film menzionati: Godard seul le cinéma, I conquistatori, Una gallina nel vento, The Black Cat, La farfalla sul mirino, Cavalcade Dedico questa seconda ma non ultima parte del mio reportage veneziano ai Classici restaurati, perché ne ho visti parecchi e tutti di notevole rilievo cinestoriografico. Prima, però, voglio menzionare l’interessantissimo documentario su Godard presentato proprio…
Continua a leggere79esima Mostra del Cinema / 1
Film menzionati: Bones and all, Blonde, Gli orsi non esistono (Khers Nist), Un couple, Saint-Omer, Vera, Chiara, Gli ultimi giorni dell’umanità Non so dire se questa 79a edizione della Mostra sia stata complessivamente di buon livello o no, forse no. So, però, che è stato insolitamente alto il numero di film che presupponevano una riflessione…
Continua a leggereMilano nel cinema italiano
In questi giorni ricorre il novantesimo dalla prima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, inaugurata il 6 agosto del 1932. E dunque ricorre anche il novantesimo di tutti i film colà presentati, fra i quali Uomini, che mascalzoni di Mario Camerini, interpretato da un magrissimo, irriconoscibile Vittorio De Sica, nell’occasione accolto come stella nascente…
Continua a leggereRiguardando i film di River Phoenix
C’è un’impressionante coerenza nella filmografia di River Phoenix, tanto da fare fatica a non considerarla, almeno in parte, frutto di riflessioni che forse l’attore stava facendo su sé stesso. Lungi da me fare della psicologia gratuita, guardiamo solo ai film. E partiamo dai primi due: Explorers di Joe Dante (1985) e Stand by me -…
Continua a leggereEsperimenti alchemici in Diabolik
Diabolik dei Manetti Bros è innanzitutto una traduzione del fumetto delle sorelle Giussani in lingua filmica, ma potremmo spingerci a definirlo un vero e proprio esperimento alchemico di passaggio da una materia a un’altra. Difatti in Diabolik il cinema non rinnega se stesso come fece per esempio in Sin City, film del 2005 scritto e…
Continua a leggereUna squadra e gli scherzi di montaggio di Procacci
Intervistato da Mattia Carzaniga per Rolling Stone, Domenico Procacci ha minimizzato la sua prima prova da regista per la docuserie Una squadra con dichiarazioni tipo: «Ma sai, è più di trent’anni che lavoro da produttore, se avessi avuto come obiettivo fare la regia l’avrei già fatto anni e anni fa. […] L’intenzione, con Una squadra,…
Continua a leggereMarco Bellocchio e Aldo Moro: un ripassino prima di vedere Esterno notte
Poiché oggi esce la prima parte di Esterno notte vale la pena fare un ripassino come bravi scolari. Perché Marco Bellocchio insiste tanto su Aldo Moro? I motivi sono vari. Innanzitutto secondo Bellocchio nella storia dell’Italia contemporanea ci sono un prima e un dopo la morte di Moro e non si può capire l’Italia di…
Continua a leggereSpezziamo una lancia in favore del doppiaggio
Nell’odierna puntata del podcast Morning il giornalista Francesco Costa ha affrontato il tema della crisi delle sale cinematografiche italiane riportando una lista di ragioni che terrebbero gli spettatori lontani dai cinema. Fra queste menziona il fatto che nelle sale di provincia (che sono poi la maggioranza) si proiettano solo pellicole doppiate mentre ormai la gente…
Continua a leggereSally Rooney e la ricerca della normalità
Mi pare lecito supporre che senza la pandemia questo romanzo non sarebbe mai nato. Non così, non con questo titolo tanto per cominciare. «Dove sei, mondo bello» è quello che tutti forse ci siamo domandati a un certo punto, barricati da mesi nelle nostre case e fuori il silenzio rotto solo dalle sirene. E non…
Continua a leggereUn buon motivo per rivedere Gangs of New York
Quando a febbraio ho visitato Cinecittà la guida ci ha raccontato che lo Studio 5 è così grande (misura 22 metri d’altezza) che spuntava sopra le scenografie di Gangs of New York così Dante Ferretti lo incluse nel film aggiungendo la scritta in alto. Per cui oggi ho riguardato Gangs of New York per vedere…
Continua a leggereDa Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi
Sono ragionevolmente certa che il chimico Gale Boetticher di Breaking Bad sia stato chiamato così in omaggio all’alchimista settecentesco Johann Friedrich Böttger. Böttger è passato alla storia come inventore della formula della porcellana dura di Meissen, ma questo risultato fu accidentale perché lui era molto più interessato a scoprire la formula per trasformare i metalli…
Continua a leggereNessuno mette Luis Trenker in un angolo
Luis Trenker è stato un regista gardenese di madreligua ladina, nato a Ortisei nel 1892 e morto a Bolzano nel 1990, considerato pioniere del cinema d’alta quota. Fra le sue Dolomiti ha girato numerosi film con riprese decisamente ardite e creative che sfruttavano la sua conoscenza della montagna e la sua abilità come rocciatore. Guardandole…
Continua a leggereBergamo Film Meeting: cosa viene dopo la guerra
Alla 40esima edizione del Bergamo Film Meeting chiusasi oggi è emerso un filo rosso di stringente attualità che accomuna molti film del ricco programma: la guerra, e più precisamente quello che viene dopo la guerra. Poiché il vincitore del concorso è decretato dal pubblico può darsi che la scelta di premiare Sentinelle Sud di Mathieu…
Continua a leggereImmenso amore per i carteles cubani
Disclaimer: non credo di avere i diritti per mostrare i carteles perciò illustro questo post con foto che ho scattato a Cuba qualche anno fa. Per la rubrica Ciak si gira il mondo oggi parliamo di carteles cubani, ovvero i manifesti cinematografici che a Cuba si realizzano storicamente secondo precisi criteri grafici e che sono…
Continua a leggereBreve incontro, David Lean e Jimi Hendrix
Puntualmente citato fra i migliori film britannici di tutti i tempi, Brief Encounter (1945) di David Lean è un film sorprendentemente moderno. A un occhio distratto appare come la storia di un fugace e impossibile amore adulterino. Un occhio più attento apprezza la mirabile pulizia della struttura circolare che, mediante il susseguirsi di situazioni sempre…
Continua a leggereIn visita a Cinecittà
Reduce da una interessante visita a Cinecittà, vi do un paio di dritte. Innanzitutto come si arriva: Cinecittà si trova sulla linea A della metropolitana, la stessa della stazione Termini da cui dista circa 30 minuti di viaggio. L’ingresso agli studi si para proprio accanto all’uscita della metropolitana e non c’è rischio di perdersi. È…
Continua a leggereDi quando Petri e Volonté si azzuffarono con gli operai della Falconi
Film cult degli anni 70, La classe operaia va in paradiso è stato girato in un contesto degno delle vicende che racconta. Le riprese vennero effettuate nell’officina della Falconi, ditta di ascensori alle porte di Novara che in quei mesi aveva le macchine ferme, in attesa che il Tribunale si pronunciasse sul suo direttore generale,…
Continua a leggereIl Pirellone al cinema, da Pietrangeli a Frammartino
S’è detto che l’inizio de Il buco di Michelangelo Frammartino, con la veduta su Milano dall’ascensore del Pirellone che sale, è simmetrico e contrario alla direzione che di lì a poco il film prenderà, immergendosi nelle viscere della terra calabra come una controstoria dell’Italia (parole di Matteo Marelli, FilmTv). Non s’è detto – mi sembra…
Continua a leggereStanley Kubrick e la parola scritta
È vero che gli anglosassoni prestano meno attenzione all’ortografia rispetto a noi (un noi generico), ma fa così strano leggere tanti errori negli appunti scritti da Kubrick: ecco un aspetto su cui non era ossessivo e ultraprecisetto, ma anzi piuttosto trasandato. Del resto ricordo clamorose discontinuità nel montaggio di una scena di Barry Lindon proprio…
Continua a leggereRivoluzione, pillole e curiosità sul cinema messicano
Oggi il cinema messicano detta legge in tutto il mondo con Guillermo Del Toro, Alejandro Iñárritu e Alfonso Cuarón, seguiti a ruota da Michel Franco, Robert Rodriguez e Carlos Reygadas e da numerosi attori tra cui Diego Luna, Gael García Bernal e Salma Hayek. È un risultato eccezionale a prima vista ma un po’ tardivo…
Continua a leggereDi chi è la colpa, Alessandro Piperno
A proposito dell’ultimo, bellissimo libro di Alessandro Piperno, Di chi è la colpa, leggerete un po’ ovunque che è un romanzo sulla colpa – ma dai – e sull’impostura, sul fingere di essere chi non si è. Lo afferma Piperno stesso nelle interviste e del resto non è nulla di nuovo rispetto ai suoi lavori…
Continua a leggereUnder the Influence
All’inizio del doc Under the Influence (su Netflix), Keith Richards dice: «Non è vero che con l’età si cresce. Non si cresce mai. Si diventa grandi solo quando si è sotto terra». Questo è esattamente ciò che avevo bisogno di sentirmi confermare in questa fase della mia vita e lì per lì ho pensato: Cacchio,…
Continua a leggereQuel gran paraculo di James Bond
Mi accingo, in questo post, a non parlare per nulla di cinema perciò non fatevi ingannare dal fatto che in apparenza gironzolerò intorno all’ultimo James Bond. Non conosco la saga e, anzi, prima di No time to die non avevo mai visto un film di 007 per intero perciò sono perfino meno adeguata del solito…
Continua a leggereMy two cents su Ted Lasso
Lo dico qui dove nessuno mi legge: Ted Lasso è uno stronzo ipocrita! Scherzo ma non troppo. Le due stagioni mi hanno divertita ma credo che la serie sia oggetto di un equivoco clamoroso, forse a causa dei tempi così polarizzati e poco dialettici che viviamo. Il problema di questa serie, a mio modo di…
Continua a leggereIl sindaco di Görliwood
Ho creato una nuova categoria – Ciak si gira il mondo – che incrocia il cinema con il mio lavoro per raccontare di location, musei di cinema e altre amenità che scopro mentre mi guadagno la pagnotta. Questa prima puntata di Ciak si gira il mondo è dedicata alla ridente cittadina tedesca di Görlitz, al…
Continua a leggere78esima Mostra del cinema / 4: altra infornata di film che mi sono piaciuti
Film menzionati: The card counter, Amira, America Latina, Freaks out, Lovely boy, Mona Lisa and the blood moon, Il cieco che non voleva vedere Titanic, Les promesses, White building, Halloween kills In The card counter Paul Schrader si confronta con la tragedia di Abu Ghraib, col senso di colpa e col senso di responsabilità, affermando…
Continua a leggere78esima Mostra del cinema / 3: i film che mi sono piaciuti
Film menzionati: Il buco, È stata la mano di Dio, Ariaferma, Californie, Shen Kong Oggi mi dedico ai film che mi sono piaciuti di più, a cominciare dal mio favorito, Il buco (no link al trailer perché non c’è. È un’intervista). Si tratta di un film quasi caravaggesco per il modo in cui Michelangelo Frammartino…
Continua a leggere78esima Mostra del cinema / 2: storie di donne
Film menzionati: L’événement, The last duel, Les choses humaines, Spencer, A plein temps, 107 Mothers, The last daughter Viste le premesse, non c’è da sorprendersi né da scandalizzarsi per la vittoria di L’événement di Audrey Diwan. Anche se non era il *più* bello della Mostra, è comunque un bel film e tratta un argomento di…
Continua a leggere78esima Mostra del cinema / 1: le tematiche ricorrenti
Film menzionati: The last duel, Last night in Soho, The power of the dog, Old Henry, Inferno rosso. Joe D’Amato sulla via dell’eccesso, Django & Django Avrete già letto un po’ ovunque che la 78esima Mostra, in tutte le sue sezioni maggiori e minori, in concorso e fuori concorso, ha proposto un gran numero di…
Continua a leggerePhysical, il lato dark degli anni Ottanta
Ha inopinatamente fatto la sua comparsa una nuova dark lady, il suo nome è Sheila Rubin ed è la protagonista di Physical, nuova serie tv targata Apple. Questo blog è affezionato alle dark lady e qui potete trovare una breve premessa. Sheila Rubin è ancora più tridimensionale di Nancy Botwin (qui sopra): ha alle spalle…
Continua a leggereUn Cupido indesiderato
Finalmente, con molto ritardo causa Covid, è stata annunciata per il 10 settembre p.v. la presentazione della tela di Jan Vermeer Ragazza che legge una lettera (1657–1659), dopo l’eccezionale e controverso restauro effettuato dalla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. L’evento desta particolare interesse perché il restauro ha portato alla luce il dipinto en abyme del…
Continua a leggereDenti bianchi
Zadie Smith, 25 anni, in una pagina 4 diversi punti di vista – quello di Millat, quello del narratore, quello di Joyce e nuovamente quello del narratore all’inizio mascherato da Millat – che vanno giù come un bicchiere d’acqua. Quando si dice il talento.
Continua a leggerePersone normali, romanzo e serie tv
Oh Sandy, maybe someday, when highschool is done Somehow, someway, our two worlds will be one Pur essendo un romanzo pienamente riuscito, Persone normali sembra sotto certi aspetti un lavoro ancora di studio, perché Sally Rooney vi applica in modo rigoroso i presupposti formali su cui ha scelto di fondare la narrazione, al punto da…
Continua a leggereIl mio umile contributo all’annosa questione su come smettere di fumare
Non ho mai letto manuali per smettere di fumare ma sono convinta che la mia teoria sia unica al mondo e che nessuno vi ha mai detto quello che sto per dirvi. Secondo la mia speciale teoria, il requisito fondamentale che bisogna avere per riuscire a smettere di fumare è il CULO. Yes: culo, fortuna,…
Continua a leggereDalla famiglia Loud a Euro2020
Nella 5a puntata della musical-docu-serie 1971 L’anno in cui la musica ha cambiato tutto si parla lungamente di An american family, una sorta di real show ante litteram in cui per qualche mese, nel 1971, le telecamere si insediarono a casa della famiglia Loud di Santa Barbara registrandone la quotidianità di normale famiglia americana. Ignoravo…
Continua a leggereBuon compleanno, bellezza
In occasione di quello che sarebbe il 95esimo compleanno di Marilyn Monroe pubblico un pezzo che ho scritto molti anni fa. Perché Marilyn Monroe è diventata un mito?Perché “sapeva” usare i media. Perché ancor più dei politici, ancor più di John Kennedy che pure non se la cavava male, ha saputo usare i media, con…
Continua a leggereFriends e il cinema
Un aspetto di Friends tanto evidente quanto trascurato è il suo stretto rapporto col cinema. Il fatto che Joey sia un attore fa da volano a un numero infinito di gag a tema, che hanno come principale risultato l’autoironia: le lezioni di recitazione, i finti discorsi di ringraziamento per il Soapy Award, le reazioni di…
Continua a leggereAndrew Jarecki, scacco matto alla realtà
Il 17 maggio p.v. comincerà il processo a Robert Durst, multimiliardario newyorkese ormai 78enne che 40 anni fa ha molto probabilmente assassinato almeno tre persone fra cui la moglie ma che non è mai stato indagato per nulla proprio in quanto multimiliardario. Di per sé sarebbe una truce vicenda umana di cui sarebbe triste doversi…
Continua a leggereWeeds, l’ultima dark lady
Col suo nome da casalinga dell’Iowa, Nancy Botwin ha almeno due primati. Tanto per cominciare è una delle ultime vere dark lady: e che dark lady. Una über stronza, antipatica, zoccola, egoista, bugiarda, possessiva, pericolosa, smodata, gattamorta, insensibile, violenta. Il personaggio creato da Jenji Kohan ha tutti i crismi per entrare nella gallery degli antieroi…
Continua a leggereLa mia Brexit
Alcune vicende lavorative recenti mi hanno riportato alla mente un episodio della mia vita di cui non ho mai parlato con nessuno. Ero giovane, ero a Londra a lavorare per l’estate e avevo trovato un ottimo posto come cameriera e aiutocuoco con ampie possibilità di carriera nel ristorante di fronte a casa. Non c’erano ancora…
Continua a leggerePietrangeli e le città
Poiché su Prime e Rarovideo c’è quasi l’intera cinematografia, sto vedendo / rivedendo tutto Antonio Pietrangeli e sono rapita dal modo in cui filma le città. Una parte del fascino sta senz’altro nel b/n ma non è solo quello. È anche lo sguardo di Pietrangeli: non dissimile da quello che rivolge ai suoi personaggi, è…
Continua a leggereLeos Carax, Holy Motors e il Pifferaio magico
Grazie a un interessantissimo corso di cinema proposto da FilmTv ho riguardato Holy Motors di Leos Carax e da ormai una settimana una mosca mi ronza nella testa. Vediamo se scrivendo riesco ad acchiapparla. Partiamo dall’inizio. Fin dall’inizio Leos Carax mette in chiaro che non c’è da credere a niente di quello che si vede…
Continua a leggereGuida pratica ai cinefestival
Ogni settembre, quando vado alla Mostra del Cinema, scatto una fotografia alla chiesa di San Simeone Piccolo, il tempietto neoclassico di fronte alla stazione di Venezia-Santa Lucia. Al Torino Film Festival mi nutro solo di croissant al cioccolato, che nel capoluogo piemontese sono molto più buoni che altrove. A Locarno non sto in pace finché…
Continua a leggereAnni difficili, Luigi Zampa
Chi ha Amazon Prime e non ha paura dei film vecchi se non l’ha mai visto dovrebbe vedere Anni difficili di Luigi Zampa. È un film importante da diversi punti di vista: da un punto di vista cinematografico perché è considerato antesignano della commedia all’italiana (nella prima metà. Nella seconda c’è poco da ridere). Da…
Continua a leggereIl manager degli Strokes
Enniente. Impaginando un pezzo per una rivista leggo che il manager degli Strokes è l’ex amministratore del noto locale newyorkese Mercury Lounge, Ryan Gentles. Copioincollo il nome del manager in Google per controllarne lo spelling e mi trovo davanti questo po’ po’ di manzo. E penso: “Eh vedi, nel mondo degli artisti, che sono di…
Continua a leggereCuriosità sulla sigla di Curb your enthusiasm
Rivedendo quella grande genialata che è Curb your enthusiasm sto mettendo a fuoco qualche dettaglio di contorno. Per esempio l’immarcescibile marcetta (ahaha!) con mandolino che gli fa da stralunata sigla è solo la capofila di una serie di musichette di chiara provenienza cinematografica italiana vintage che spuntano come funghi in tutte le stagioni, come attestano…
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