Senza pollici

Cronache dalla terza fila

L’altra sera sono andata a vedere Toni, mio padre, il film girato dalla figlia, la regista Anna Negri e presentato all’ultima Mostra. Avviandomi al mio posto a sedere ero preceduta da una signora un po’ avanti con l’età e un po’ pencolante. Quando ho visto che stava puntando proprio la mia fila, da dietro le…

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Domenica mattina a Lione

La Villa Lumière a Lione è una delle case più belle che io abbia mai visto, e badate che di case-museo sono un po’ fissata. Per la cronaca il Paese che mi ha dato più soddisfazioni è di gran lunga la Russia – cosa sono le case-museo russe, mi gira la testa al solo pensiero…

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Il cinema di Rodolfo Sonego

L’ho pagato un occhio della testa perché è fuori edizione, ma è valso l’esborso. Ripercorre nel dettaglio la cinematografia di Sonego, film dopo film, anche quelli non accreditati e quelli che non sono andati in porto. Per ciascuno ci sono considerazioni e ricordi di Sonego stesso, ripresi da vecchie interviste oppure rilasciati a Tatti Sanguinetti…

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Domenica pomeriggio ad Algeri

Le due paginette qui sotto sono tratte da Lo straniero di Albert Camus. È domenica e il protagonista, l’indolente Meursault, la passa sul balcone a fumare e a guardare il viavai della gente, scandito dagli orari del cinema e dello stadio. Dopo mi sono annoiato un po’, e ho vagato da una camera all’altra. Era…

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Apprendista cameriere

La qualità più importante per un cameriere è la velocità, amava ribadire. E in effetti lui era molto veloce. Non appena un cliente gli chiedeva l’olio piccante o una bottiglia di San Pellegrino, partiva per la cucina a testa bassa come un cane da riporto e in meno di sette secondi era di ritorno. I…

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Venezia 81/3 – I filmoni

Molto coraggiosa, l’operazione Joker: Folie à Deux fa quello che da un sequel non ti aspetti, cioè usa il personaggio per dare vita a un film tutto diverso rispetto al precedente. In qualche modo ricorda l’operazione fatta da Kitano che ho descritto nel post precedente: voi che avete già visto Broken rage prendete questa affermazione…

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Venezia 81/2 – Innamorati al Lido

Tanti film che si interrogano sull’amore in questa Mostra, un trend che può sembrare banale ma non lo è affatto, e che mi turba anche un po’ ma questo è un altro discorso (per fortuna : ) ). Mi riferisco soprattutto a 3 film in Concorso: il francese Trois amies di Emmanuel Mouret, il norvegese…

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Venezia 81/1 – Qualche immagine

Bestiari, erbari, lapidari di Martina Parenti e Massimo D’Anolfi è una riflessione sull’etica dello sguardo cinematografico, che è necessariamente uno sguardo antropico e antropocentrico. Come reazione, il film si concentra sul regno animale, sul regno vegetale e sui fossili, in tre capitoli dedicati. Nel primo, sugli animali, si scopre che la macchina da presa può…

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Cinema speculation

Mi limito a poche considerazioni per questo libro bellissimo. Innanzitutto è incredibile come Quentin Tarantino riesca a appassionare e tenerti attaccata anche quando ti racconta la trama dei film, non solo quando la mette in scena. È evidentemente un affabulatore a tutto tondo, nonché un talento nel colorare i dettagli che gli servono per dare…

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Venezia 80.3: i freak

Premesso che queste macrocategorie sono del tutto pretestuose trattandosi di tematiche generalissime, procediamo con il secondo blocco di film che hanno come protagonisti le creature strambe, i freak. Chiaramente anche questa seconda categoria ha come capofila il Leone d’oro Poor things, di cui abbiamo già parlato. Non è un caso che il film di Lanthimos…

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Venezia 80.2: piccole donne crescono

Anche quest’anno propongo un resumé in più puntate delle mie visioni veneziane, non completo ma spero esaustivo. Procederò per macrotemi e il primo sarà dedicato all’alto numero di coming of age al femminile. A cominciare dal Leone d’oro, conquistato da Bella Baxter, dionisiaca protagonista di Poor Things di Yorgos Lanthimos (nel link il trailer quando…

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Venezia 80.1

Quest’anno ho visto: cinque scienziati, tre sicari, tre nascite, tre vampiri, tre Salvador Dalí, due processi militari, un giovane sciamano mongolo, una giovane guaritrice fiamminga, una nonna che toglie il malocchio, sei incidenti stradali, la spiaggia del Circeo, i boschi di Nagano, il Giura francese, Graceland, una leonessa in piazza di Spagna, una giraffa in…

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Una domenica pomeriggio al cinema della parrocchia

Un tardo pomeriggio di una domenica dell’inverno 84-85, di punto in bianco, mio padre mi annunciò che dovevamo andare a messa. Forse si stava annoiando moltissimo o forse l’Inter stava perdendo, oppure era un goffo tentativo di stabilire un contatto con me, primogenita preadolescente e quindi praticamente marziana. Fatto sta che, non essendo avvezzi, sbagliammo…

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Breve ricordo di Maria Adriana Prolo

Nel 2021, per il trentesimo anniversario dalla sua scomparsa, il Museo del Cinema di Torino ha dedicato a Maria Adriana Prolo una mostra che però – sfiga – è passata in sordina causa pandemia. Sarebbe stata un’ottima occasione per ridare luce a una figura fondamentale del cinema italiano, oggi ricordata solo dalla fondazione che sovrintende…

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Pane, tulipani e l’Islanda

Si sa che nel processo di creazione gli autori dotano i propri personaggi di una serie di dettagli che poi, di sovente, non hanno ricadute sulla narrazione. Ricorderete che Fernando Girasole, il personaggio interpretato da Bruno Ganz in Pane e tulipani è di origine islandese: lo spiega lui stesso a Rosalba che gli chiede la…

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In visita alla Cinémathèque

In una recente 3 giorni parigina ho finalmente visitato la mitica Cinémathèque francaise, che dal 2007 ha sede in rue de Bercy, in un bel palazzo di Frank Gehry del 1994. Oltre a varie istituzioni cinefile, la Cinémathèque ospita il Musée Méliès che omaggia il maestro parigino, pioniere del cinema di finzione (nella consolidata quanto…

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Il primo carrello

Questo filmato di 44 secondi venne realizzato a Colonia nel settembre del 1896 da François-Constant Girel, uno degli operatori che i fratelli Lumière sguinzagliavano a fare riprese in giro per il mondo, ed è considerato la prima inquadratura in movimento della storia del cinema. Girel lo girò mentre stava viaggiando su una barca lungo il…

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The bad guy e l’estetica social

0.15 flessioni, ricci di mare, assedio, Battiato3.45 consegna effetti personali + dialogo con Tracina6.42 la palla che sfonda i vetri, bambini, prostitute, agenti, palla che monitora magazzino8.21 riunione del pool10.32 arrivo a casa12.32 servizio del Tg sul campione di salto DENTRO alla casa del campione che muore13.15 sala chirurgica13.32 sveglia a casa di Scotellaro14.05 operazione…

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Matthew Perry, Chandler Bing e Friends

Questa settimana ho letto l’autobiografia di Matthew Perry, noto soprattutto per avere interpretato Chandler Bing in Friends. Si tratta di una autobiografia estremamente triste e dolorosa, imperniata sui problemi di dipendenza da alcol e oppiacei che hanno afflitto Perry per una trentina d’anni. Pensavo – confesso – di trovarci più vita di set e invece…

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Arrivederci Saigon, di Wilma Labate

Su Raiplay c’è un documentario di Wilma Labate intitolato Arrivederci Saigon che racconta una vicenda cui si fatica a credere: è la storia delle Stars, una ignota band musicale femminile toscana che alla fine degli anni ’60 venne inopinatamente spedita in Vietnam per qualche mese a suonare per i soldati Usa. Ogni aspetto di questa…

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10 curiosità su Brad Pitt

Così, a buffo, 10 curiosità su Brad Pitt, all’anagrafe William Bradley Pitt. 1) è primogenito e ha due fratelli: Doug ha 3 anni meno (quindi è del 1966) e assomiglia a Zach Braff anche se lui è convinto di assomigliare a suo fratello, e ogni tanto si diverte a ironizzare sull’illustre parentela girando parodie dei…

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Folgorazioni pasoliniane a Bologna

A Bologna fino al 2 novembre c’è una bellissima mostra che i cinefili non dovrebbero perdersi perché 1. è dedicata a Pasolini e 2. prende in considerazione un aspetto specifico e fondamentale ovvero il rapporto fra il suo cinema e la pittura. Si intitola Pier Paolo Pasolini. Folgorazioni figurative e lo spunto nasce dal fatto…

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79a Mostra del Cinema / 5: gli ultimi 4 da non perdere

Film menzionati: Argentina, 1985, Dead for a dollar, Call of God, Love life Ultima puntata, giuro! È già in sala e uscirà il 21 ottobre su Prime Argentina, 1985 di Santiago Mitre. Il cinema argentino, quantomeno quello che ha la forza di arrivare fino a noi, ha spesso il difetto di apparire “derivativo di Hollywood”,…

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79a Mostra del Cinema / 4: Francia e Italia

Film menzionati: La syndicaliste, I figli degli altri, Les miens, Athena, Monica, Ti mangio il cuore, L’immensità Finora ho trascurato un po’ la Francia che invece è stata, come sempre, di livello complessivamente alto. Il film che mi è piaciuto meno, per dire, è quello con Isabelle Hupper, La syndicaliste di Jean-Paul Salomé, ispirato alla…

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Le bad girls del cinema

Tra venerdì e sabato a Bergamo si è tenuto il 33° Convegno della FIC – Federazione Italiana Cineforum, dedicato quest’anno alle Bad Girls. Le cattivissime dal cinema classico a oggi, con tre interessanti relazioni dedicate alle bad girls nel cinema mélo (relatrice Emanuela Martini), alle dark lady del noir (relatrice Ilaria Feole) e alle villain…

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Detour tennistico. Roger Federer

Cosa significa veramente che Roger Federer è il GOAT dei GOAT? Per capirlo basta un semplice esperimento. Basta mettersi davanti alla televisione mentre è in onda un suo match e cominciare a scattargli fotografie a casaccio. Non ce ne sarà una in cui la sua posa sia meno che elegante. Cioè, pur sminuzzando il suo…

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Un paio di considerazioni su Wanna e sulle docuserie

Ho letto impressioni positive, almeno finora, sull’ultima docuserie italiana di Netflix, Wanna. Non sono d’accordo, e non conta il fatto che me la sia bevuta in una sera senza interruzioni. Conta cosa mi ha lasciato. Il voyeurismo è un piacere ma se si risolve in una sveltina vale quel che vale. Qual è il problema…

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79a Mostra del Cinema / 2: i classici

Film menzionati: Godard seul le cinéma, I conquistatori, Una gallina nel vento, The Black Cat, La farfalla sul mirino, Cavalcade Dedico questa seconda ma non ultima parte del mio reportage veneziano ai Classici restaurati, perché ne ho visti parecchi e tutti di notevole rilievo cinestoriografico. Prima, però, voglio menzionare l’interessantissimo documentario su Godard presentato proprio…

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Milano nel cinema italiano

In questi giorni ricorre il novantesimo dalla prima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, inaugurata il 6 agosto del 1932. E dunque ricorre anche il novantesimo di tutti i film colà presentati, fra i quali Uomini, che mascalzoni di Mario Camerini, interpretato da un magrissimo, irriconoscibile Vittorio De Sica, nell’occasione accolto come stella nascente…

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Riguardando i film di River Phoenix

C’è un’impressionante coerenza nella filmografia di River Phoenix, tanto da fare fatica a non considerarla, almeno in parte, frutto di riflessioni che forse l’attore stava facendo su sé stesso. Lungi da me fare della psicologia gratuita, guardiamo solo ai film. E partiamo dai primi due: Explorers di Joe Dante (1985) e Stand by me -…

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Esperimenti alchemici in Diabolik

Diabolik dei Manetti Bros è innanzitutto una traduzione del fumetto delle sorelle Giussani in lingua filmica, ma potremmo spingerci a definirlo un vero e proprio esperimento alchemico di passaggio da una materia a un’altra. Difatti in Diabolik il cinema non rinnega se stesso come fece per esempio in Sin City, film del 2005 scritto e…

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Una squadra e gli scherzi di montaggio di Procacci

Intervistato da Mattia Carzaniga per Rolling Stone, Domenico Procacci ha minimizzato la sua prima prova da regista per la docuserie Una squadra con dichiarazioni tipo: «Ma sai, è più di trent’anni che lavoro da produttore, se avessi avuto come obiettivo fare la regia l’avrei già fatto anni e anni fa. […] L’intenzione, con Una squadra,…

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Spezziamo una lancia in favore del doppiaggio

Nell’odierna puntata del podcast Morning il giornalista Francesco Costa ha affrontato il tema della crisi delle sale cinematografiche italiane riportando una lista di ragioni che terrebbero gli spettatori lontani dai cinema. Fra queste menziona il fatto che nelle sale di provincia (che sono poi la maggioranza) si proiettano solo pellicole doppiate mentre ormai la gente…

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Sally Rooney e la ricerca della normalità

Mi pare lecito supporre che senza la pandemia questo romanzo non sarebbe mai nato. Non così, non con questo titolo tanto per cominciare. «Dove sei, mondo bello» è quello che tutti forse ci siamo domandati a un certo punto, barricati da mesi nelle nostre case e fuori il silenzio rotto solo dalle sirene. E non…

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Da Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi

Sono ragionevolmente certa che il chimico Gale Boetticher di Breaking Bad sia stato chiamato così in omaggio all’alchimista settecentesco Johann Friedrich Böttger. Böttger è passato alla storia come inventore della formula della porcellana dura di Meissen, ma questo risultato fu accidentale perché lui era molto più interessato a scoprire la formula per trasformare i metalli…

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Nessuno mette Luis Trenker in un angolo

Luis Trenker è stato un regista gardenese di madreligua ladina, nato a Ortisei nel 1892 e morto a Bolzano nel 1990, considerato pioniere del cinema d’alta quota. Fra le sue Dolomiti ha girato numerosi film con riprese decisamente ardite e creative che sfruttavano la sua conoscenza della montagna e la sua abilità come rocciatore. Guardandole…

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Bergamo Film Meeting: cosa viene dopo la guerra

Alla 40esima edizione del Bergamo Film Meeting chiusasi oggi è emerso un filo rosso di stringente attualità che accomuna molti film del ricco programma: la guerra, e più precisamente quello che viene dopo la guerra. Poiché il vincitore del concorso è decretato dal pubblico può darsi che la scelta di premiare Sentinelle Sud di Mathieu…

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Immenso amore per i carteles cubani

Disclaimer: non credo di avere i diritti per mostrare i carteles perciò illustro questo post con foto che ho scattato a Cuba qualche anno fa. Per la rubrica Ciak si gira il mondo oggi parliamo di carteles cubani, ovvero i manifesti cinematografici che a Cuba si realizzano storicamente secondo precisi criteri grafici e che sono…

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Breve incontro, David Lean e Jimi Hendrix

Puntualmente citato fra i migliori film britannici di tutti i tempi, Brief Encounter (1945) di David Lean è un film sorprendentemente moderno. A un occhio distratto appare come la storia di un fugace e impossibile amore adulterino. Un occhio più attento apprezza la mirabile pulizia della struttura circolare che, mediante il susseguirsi di situazioni sempre…

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In visita a Cinecittà

Reduce da una interessante visita a Cinecittà, vi do un paio di dritte. Innanzitutto come si arriva: Cinecittà si trova sulla linea A della metropolitana, la stessa della stazione Termini da cui dista circa 30 minuti di viaggio. L’ingresso agli studi si para proprio accanto all’uscita della metropolitana e non c’è rischio di perdersi. È…

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Il Pirellone al cinema, da Pietrangeli a Frammartino

S’è detto che l’inizio de Il buco di Michelangelo Frammartino, con la veduta su Milano dall’ascensore del Pirellone che sale, è simmetrico e contrario alla direzione che di lì a poco il film prenderà, immergendosi nelle viscere della terra calabra come una controstoria dell’Italia (parole di Matteo Marelli, FilmTv). Non s’è detto – mi sembra…

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Stanley Kubrick e la parola scritta

È vero che gli anglosassoni prestano meno attenzione all’ortografia rispetto a noi (un noi generico), ma fa così strano leggere tanti errori negli appunti scritti da Kubrick: ecco un aspetto su cui non era ossessivo e ultraprecisetto, ma anzi piuttosto trasandato. Del resto ricordo clamorose discontinuità nel montaggio di una scena di Barry Lindon proprio…

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Di chi è la colpa, Alessandro Piperno

A proposito dell’ultimo, bellissimo libro di Alessandro Piperno, Di chi è la colpa, leggerete un po’ ovunque che è un romanzo sulla colpa – ma dai – e sull’impostura, sul fingere di essere chi non si è. Lo afferma Piperno stesso nelle interviste e del resto non è nulla di nuovo rispetto ai suoi lavori…

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Under the Influence

All’inizio del doc Under the Influence (su Netflix), Keith Richards dice: «Non è vero che con l’età si cresce. Non si cresce mai. Si diventa grandi solo quando si è sotto terra». Questo è esattamente ciò che avevo bisogno di sentirmi confermare in questa fase della mia vita e lì per lì ho pensato: Cacchio,…

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Quel gran paraculo di James Bond

Mi accingo, in questo post, a non parlare per nulla di cinema perciò non fatevi ingannare dal fatto che in apparenza gironzolerò intorno all’ultimo James Bond. Non conosco la saga e, anzi, prima di No time to die non avevo mai visto un film di 007 per intero perciò sono perfino meno adeguata del solito…

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My two cents su Ted Lasso

Lo dico qui dove nessuno mi legge: Ted Lasso è uno stronzo ipocrita! Scherzo ma non troppo. Le due stagioni mi hanno divertita ma credo che la serie sia oggetto di un equivoco clamoroso, forse a causa dei tempi così polarizzati e poco dialettici che viviamo. Il problema di questa serie, a mio modo di…

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Il sindaco di Görliwood

Ho creato una nuova categoria – Ciak si gira il mondo – che incrocia il cinema con il mio lavoro per raccontare di location, musei di cinema e altre amenità che scopro mentre mi guadagno la pagnotta. Questa prima puntata di Ciak si gira il mondo è dedicata alla ridente cittadina tedesca di Görlitz, al…

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78esima Mostra del cinema / 2: storie di donne

Film menzionati: L’événement, The last duel, Les choses humaines, Spencer, A plein temps, 107 Mothers, The last daughter Viste le premesse, non c’è da sorprendersi né da scandalizzarsi per la vittoria di L’événement di Audrey Diwan. Anche se non era il *più* bello della Mostra, è comunque un bel film e tratta un argomento di…

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78esima Mostra del cinema / 1: le tematiche ricorrenti

Film menzionati: The last duel, Last night in Soho, The power of the dog, Old Henry, Inferno rosso. Joe D’Amato sulla via dell’eccesso, Django & Django Avrete già letto un po’ ovunque che la 78esima Mostra, in tutte le sue sezioni maggiori e minori, in concorso e fuori concorso, ha proposto un gran numero di…

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Physical, il lato dark degli anni Ottanta

Ha inopinatamente fatto la sua comparsa una nuova dark lady, il suo nome è Sheila Rubin ed è la protagonista di Physical, nuova serie tv targata Apple. Questo blog è affezionato alle dark lady e qui potete trovare una breve premessa. Sheila Rubin è ancora più tridimensionale di Nancy Botwin (qui sopra): ha alle spalle…

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Un Cupido indesiderato

Finalmente, con molto ritardo causa Covid, è stata annunciata per il 10 settembre p.v. la presentazione della tela di Jan Vermeer Ragazza che legge una lettera (1657–1659), dopo l’eccezionale e controverso restauro effettuato dalla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda. L’evento desta particolare interesse perché il restauro ha portato alla luce il dipinto en abyme del…

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Denti bianchi

Zadie Smith, 25 anni, in una pagina 4 diversi punti di vista – quello di Millat, quello del narratore, quello di Joyce e nuovamente quello del narratore all’inizio mascherato da Millat – che vanno giù come un bicchiere d’acqua. Quando si dice il talento.

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Persone normali, romanzo e serie tv

Oh Sandy, maybe someday, when highschool is done Somehow, someway, our two worlds will be one Pur essendo un romanzo pienamente riuscito, Persone normali sembra sotto certi aspetti un lavoro ancora di studio, perché Sally Rooney vi applica in modo rigoroso i presupposti formali su cui ha scelto di fondare la narrazione, al punto da…

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Dalla famiglia Loud a Euro2020

Nella 5a puntata della musical-docu-serie 1971 L’anno in cui la musica ha cambiato tutto si parla lungamente di An american family, una sorta di real show ante litteram in cui per qualche mese, nel 1971, le telecamere si insediarono a casa della famiglia Loud di Santa Barbara registrandone la quotidianità di normale famiglia americana. Ignoravo…

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Buon compleanno, bellezza

In occasione di quello che sarebbe il 95esimo compleanno di Marilyn Monroe pubblico un pezzo che ho scritto molti anni fa. Perché Marilyn Monroe è diventata un mito?Perché “sapeva” usare i media. Perché ancor più dei politici, ancor più di John Kennedy che pure non se la cavava male, ha saputo usare i media, con…

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Friends e il cinema

Un aspetto di Friends tanto evidente quanto trascurato è il suo stretto rapporto col cinema. Il fatto che Joey sia un attore fa da volano a un numero infinito di gag a tema, che hanno come principale risultato l’autoironia: le lezioni di recitazione, i finti discorsi di ringraziamento per il Soapy Award, le reazioni di…

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Andrew Jarecki, scacco matto alla realtà

Il 17 maggio p.v. comincerà il processo a Robert Durst, multimiliardario newyorkese ormai 78enne che 40 anni fa ha molto probabilmente assassinato almeno tre persone fra cui la moglie ma che non è mai stato indagato per nulla proprio in quanto multimiliardario. Di per sé sarebbe una truce vicenda umana di cui sarebbe triste doversi…

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Weeds, l’ultima dark lady

Col suo nome da casalinga dell’Iowa, Nancy Botwin ha almeno due primati. Tanto per cominciare è una delle ultime vere dark lady: e che dark lady. Una über stronza, antipatica, zoccola, egoista, bugiarda, possessiva, pericolosa, smodata, gattamorta, insensibile, violenta. Il personaggio creato da Jenji Kohan ha tutti i crismi per entrare nella gallery degli antieroi…

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La mia Brexit

Alcune vicende lavorative recenti mi hanno riportato alla mente un episodio della mia vita di cui non ho mai parlato con nessuno. Ero giovane, ero a Londra a lavorare per l’estate e avevo trovato un ottimo posto come cameriera e aiutocuoco con ampie possibilità di carriera nel ristorante di fronte a casa. Non c’erano ancora…

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Pietrangeli e le città

Poiché su Prime e Rarovideo c’è quasi l’intera cinematografia, sto vedendo / rivedendo tutto Antonio Pietrangeli e sono rapita dal modo in cui filma le città. Una parte del fascino sta senz’altro nel b/n ma non è solo quello. È anche lo sguardo di Pietrangeli: non dissimile da quello che rivolge ai suoi personaggi, è…

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Leos Carax, Holy Motors e il Pifferaio magico

Grazie a un interessantissimo corso di cinema proposto da FilmTv ho riguardato Holy Motors di Leos Carax e da ormai una settimana una mosca mi ronza nella testa. Vediamo se scrivendo riesco ad acchiapparla. Partiamo dall’inizio. Fin dall’inizio Leos Carax mette in chiaro che non c’è da credere a niente di quello che si vede…

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Anni difficili, Luigi Zampa

Chi ha Amazon Prime e non ha paura dei film vecchi se non l’ha mai visto dovrebbe vedere Anni difficili di Luigi Zampa. È un film importante da diversi punti di vista: da un punto di vista cinematografico perché è considerato antesignano della commedia all’italiana (nella prima metà. Nella seconda c’è poco da ridere). Da…

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Il manager degli Strokes

Enniente. Impaginando un pezzo per una rivista leggo che il manager degli Strokes è l’ex amministratore del noto locale newyorkese Mercury Lounge, Ryan Gentles. Copioincollo il nome del manager in Google per controllarne lo spelling e mi trovo davanti questo po’ po’ di manzo. E penso: “Eh vedi, nel mondo degli artisti, che sono di…

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Curiosità sulla sigla di Curb your enthusiasm

Rivedendo quella grande genialata che è Curb your enthusiasm sto mettendo a fuoco qualche dettaglio di contorno. Per esempio l’immarcescibile marcetta (ahaha!) con mandolino che gli fa da stralunata sigla è solo la capofila di una serie di musichette di chiara provenienza cinematografica italiana vintage che spuntano come funghi in tutte le stagioni, come attestano…

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