Un viaggio nella vita e nell’opera di Agnès Varda: la mostra di Bologna racconta una cineasta libera, innovativa e impossibile da etichettare.
Archivi della categoria: Cinema del reale
John Huston, Warfare e le balle di Stato
Tra realtà e messinscena, The Battle of San Pietro mostra come John Huston abbia ridefinito il confine tra documentario e cinema di guerra.
Tre film del Filmmaker Festival
Tra documentario e ricerca, i film di Parenti e D’Anolfi, Serra e Reitz riflettono sullo sguardo, sulle immagini e sul modo in cui osserviamo il mondo.
Il primo carrello
François-Constant Girel e Alexandre Promio si contendono l’invenzione del carrello: i primi Panorama Lumière tra Reno e Venezia cambiano la storia del cinema.
Arrivederci Saigon, di Wilma Labate
Su RaiPlay, Arrivederci Saigon ricostruisce la surreale avventura delle Stars, gruppo femminile toscano in tournée nel Vietnam degli anni Sessanta.
Un paio di considerazioni su Wanna e sulle docuserie
Wanna su Netflix è voyeurismo senza sfumature: condanna facile, nessuna problematizzazione. Il confronto con SanPa è impietoso e inevitabile.
Una squadra e gli scherzi di montaggio di Procacci
Una squadra non è soltanto un documentario sulla Coppa Davis 1976: attraverso il montaggio delle interviste, Domenico Procacci costruisce una riflessione su regia, memoria e racconto storico.
78esima Mostra del cinema / 3: i film che mi sono piaciuti
I film che mi hanno convinto di più a Venezia 78: da Il buco di Michelangelo Frammartino a È stata la mano di Dio, passando per Ariaferma, Californie e il cinese Shen Kong.
Dalla famiglia Loud a Euro2020
Nel 1973 una famiglia americana si lasciò osservare dalle telecamere mesi prima che esistessero i reality show. Ma la vera domanda non è che cosa le telecamere abbiano registrato: è che cosa abbiano cambiato.
Andrew Jarecki, scacco matto alla realtà
Andrew Jarecki, Robert Durst e il potere ambiguo delle immagini: quando il documentario smette di osservare la realtà e comincia a modificarla.