18 maggio 2020. In queste settimane ho intercettato alcune opinioni sull’autobiografia di Woody Allen, tutte schierate tra il positivo e l’entusiasta. La sto leggendo anche io ma molto meno fluidamente, soprattutto da quando ho scavallato nella seconda metà dedicata a Mia Farrow: l’altra notte, per dire, ho letto cinque pagine e poi mi sono dovutaContinua a leggere “A proposito di niente”
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C’era una volta a Hollywood
A New York succede sempre. Passeggi nella foresta di cemento di Midtown o tra le casette rosse del Village ed ecco un déjà vu. Alcuni restano perfino delusi dalla Grande Mela («è come nei film»); altri si sentono a casa e già il primo giorno fermano un taxi sollevando il bicchierone di Starbucks manco fosseroContinua a leggere “C’era una volta a Hollywood”
The Magnificent Seven 3.0
Ogni novità nel western ci dice qualcosa perché dal western è nato tutto. Benché non pretenda di rivoluzionare il genere, qualcosa ce lo dice anche Antoine Fuqua cui, dopo svariati travagli, è stato affidato il remake dei Magnifici Sette di John Sturges. Di rado si è visto sullo schermo un film, come questo, nel qualeContinua a leggere “The Magnificent Seven 3.0”
To Catch Cary Grant
Una carriera lunga 35 anni. Un divo così divo da snobbare quella noiosissima faccenda dell’essere divo. Un attore che Hitchcock ha amato più di Grace Kelly.Senza pretese di esaustività, ecco qualche curiosità su Cary Grant, nato a Bristol nel 1904 e morto a Davenport (Iowa) nel 1986. A 14 anni scappò di casa per unirsiContinua a leggere “To Catch Cary Grant”
The Knick, aka sesso, droga e chirurgia
Erano le idi di marzo del 2011 quando Steven Soderbergh annunciò che avrebbe lasciato il cinema. Disse che “era arrivata l’ora”, che ormai da troppo tempo gli sembrava di girare le solite tre o quattro scene. Poi, come sappiamo, le cose andarono diversamente e solo un mese più tardi accettava di dirigere Magic Mike, tiratoContinua a leggere “The Knick, aka sesso, droga e chirurgia”
Boyhood, un film ai confini della realtà
Si è creato qualcosa di paradossale in Boyhood. L’overdose di verosimiglianza ha ucciso l’immedesimazione anziché produrne di ulteriore. Crescendo, ingobbendosi, imbruttendosi e poi diventando un bell’adolescente tenebroso, Mason e il suo naso si sono impadroniti del film. E insieme a lui se ne sono impossessati gli altri personaggi. Boyhood è, in effetti, il film più pirandellianoContinua a leggere “Boyhood, un film ai confini della realtà”
Mad Men, la fine di una grande serie
Doveva succedere, prima o poi. Ancora poco e poi niente più Don, Peggy, Roger, Joan, Betty, Sally, Pete. Sette puntate e Mad Men finirà per sempre: con la sua trama votata all’eterno ritorno se non proprio all’immobilità (che cosa è veramente successo in questi otto anni?) e la sua sceneggiatura sibillina come un oracolo. NonContinua a leggere “Mad Men, la fine di una grande serie”
Our best was awful: è finito Girls
Ci sono poche, pochissime serie tv che migliorano stagione dopo stagione. Ma può succedere, se la serie è scritta da una talentuosa e intelligente 25enne che con gli anni cresce, matura, fa esperienze, si innamora, si sposa ecc. È quello che è successo, per esempio, a Girls e alla mitica Lena Dunham che della serieContinua a leggere “Our best was awful: è finito Girls”
Mindhunter, di David “serial” Fincher
Negli anni Settanta si verificò un’escalation di delitti seriali compiuti senza movente apparente: una situazione che andava a scompaginare tutta la dottrina adottata fino ad allora dai detective. Almeno finché i due agenti dell’FBI John Douglas e Robert Ressler e la psicologa Ann Wolbert Burgess non diffusero i risultati dello studio effettuato sulla base diContinua a leggere “Mindhunter, di David “serial” Fincher”
Piccole donne IV
26 aprile 2020 Ho finalmente visto Piccole donne di Greta Gerwig e mi è piaciuto molto nonostante: a. conosco a memoria la saga delle sorelle March b. l’odiosa presenza dell’odioso Timothée Chalamet c. la straniante presenza di Bob “Saul” Odenkirk Fra le varie cose (scenografie e costumi stupendi), ho apprezzato molto: a. la libera interpretazioneContinua a leggere “Piccole donne IV”