Marco Bellocchio e Aldo Moro: un ripassino prima di vedere Esterno notte

Poiché oggi esce la prima parte di Esterno notte vale la pena fare un ripassino come bravi scolari. Perché Marco Bellocchio insiste tanto su Aldo Moro? I motivi sono vari. Innanzitutto secondo Bellocchio nella storia dell’Italia contemporanea ci sono un prima e un dopo la morte di Moro e non si può capire l’Italia diContinua a leggere “Marco Bellocchio e Aldo Moro: un ripassino prima di vedere Esterno notte”

Spezziamo una lancia in favore del doppiaggio

Nell’odierna puntata del podcast Morning il giornalista Francesco Costa ha affrontato il tema della crisi delle sale cinematografiche italiane riportando una lista di ragioni che terrebbero gli spettatori lontani dai cinema. Fra queste menziona il fatto che nelle sale di provincia (che sono poi la maggioranza) si proiettano solo pellicole doppiate mentre ormai la genteContinua a leggere “Spezziamo una lancia in favore del doppiaggio”

Sally Rooney e la ricerca della normalità

Mi pare lecito supporre che senza la pandemia questo romanzo non sarebbe mai nato. Non così, non con questo titolo tanto per cominciare. «Dove sei, mondo bello» è quello che tutti forse ci siamo domandati a un certo punto, barricati da mesi nelle nostre case e fuori il silenzio rotto solo dalle sirene. E nonContinua a leggere “Sally Rooney e la ricerca della normalità”

Un buon motivo per rivedere Gangs of New York

Quando a febbraio ho visitato Cinecittà la guida ci ha raccontato che lo Studio 5 è così grande (misura 22 metri d’altezza) che spuntava sopra le scenografie di Gangs of New York così Dante Ferretti lo incluse nel film aggiungendo la scritta in alto. Per cui oggi ho riguardato Gangs of New York per vedereContinua a leggere “Un buon motivo per rivedere Gangs of New York”

Da Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi

Sono ragionevolmente certa che il chimico Gale Boetticher di Breaking Bad sia stato chiamato così in omaggio all’alchimista settecentesco Johann Friedrich Böttger. Böttger è passato alla storia come inventore della formula della porcellana dura di Meissen, ma questo risultato fu accidentale perché lui era molto più interessato a scoprire la formula per trasformare i metalliContinua a leggere “Da Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi”

Nessuno mette Luis Trenker in un angolo

Luis Trenker è stato un regista gardenese di madreligua ladina, nato a Ortisei nel 1892 e morto a Bolzano nel 1990, considerato pioniere del cinema d’alta quota. Fra le sue Dolomiti ha girato numerosi film con riprese decisamente ardite e creative che sfruttavano la sua conoscenza della montagna e la sua abilità come rocciatore. GuardandoleContinua a leggere “Nessuno mette Luis Trenker in un angolo”

Bergamo Film Meeting: cosa viene dopo la guerra

Alla 40esima edizione del Bergamo Film Meeting chiusasi oggi è emerso un filo rosso di stringente attualità che accomuna molti film del ricco programma: la guerra, e più precisamente quello che viene dopo la guerra. Poiché il vincitore del concorso è decretato dal pubblico può darsi che la scelta di premiare Sentinelle Sud di MathieuContinua a leggere “Bergamo Film Meeting: cosa viene dopo la guerra”

Immenso amore per i carteles cubani

Disclaimer: non credo di avere i diritti per mostrare i carteles perciò illustro questo post con foto che ho scattato a Cuba qualche anno fa. Per la rubrica Ciak si gira il mondo oggi parliamo di carteles cubani, ovvero i manifesti cinematografici che a Cuba si realizzano storicamente secondo precisi criteri grafici e che sonoContinua a leggere “Immenso amore per i carteles cubani”

Breve incontro, David Lean e Jimi Hendrix

Puntualmente citato fra i migliori film britannici di tutti i tempi, Brief Encounter (1945) di David Lean è un film sorprendentemente moderno. A un occhio distratto appare come la storia di un fugace e impossibile amore adulterino. Un occhio più attento apprezza la mirabile pulizia della struttura circolare che, mediante il susseguirsi di situazioni sempreContinua a leggere “Breve incontro, David Lean e Jimi Hendrix”

In visita a Cinecittà

Reduce da una interessante visita a Cinecittà, vi do un paio di dritte. Innanzitutto come si arriva: Cinecittà si trova sulla linea A della metropolitana, la stessa della stazione Termini da cui dista circa 30 minuti di viaggio. L’ingresso agli studi si para proprio accanto all’uscita della metropolitana e non c’è rischio di perdersi. ÈContinua a leggere “In visita a Cinecittà”