In visita a Cinecittà

Reduce da una interessante visita a Cinecittà, vi do un paio di dritte. Innanzitutto come si arriva: Cinecittà si trova sulla linea A della metropolitana, la stessa della stazione Termini da cui dista circa 30 minuti di viaggio. L’ingresso agli studi si para proprio accanto all’uscita della metropolitana e non c’è rischio di perdersi. È assai consigliabile PRENOTARE online la visita guidata, unica opzione per visitare gli studi e i set cinematografici, ma non è necessario comprare in anticipo il biglietto.

Cinecittà, La Venusia di Il Casanova (1976) di Federico Fellini
La Venusia di Il Casanova (1976) di Federico Fellini

La visita guidata Cinecittà si mostra dura un’oretta e si svolge interamente all’aperto, anche se piove. Alla fine del tour guidato si possono visitare in autonomia due sezioni al chiuso (un’altra mezz’oretta). La Felliniana, omaggio al regista riminese che girò a Cinecittà tutti i suoi film, consta di tre stanze ricolme di oggetti, locandine e suggestioni allestite nientemeno che da Dante Ferretti. La Palazzina Presidenziale ospita invece un lungo percorso espositivo sulla storia di Cinecittà e del cinema italiano: fra i costumi di scena in esposizione ce ne sono anche di provenienti da film recentissimi come Qui rido io e House of Gucci.

Lo Studio 5, il più grande di Cinecittà e uno dei più grandi d’Europa
Lo Studio 5, il più grande di Cinecittà e uno dei più grandi d’Europa

È inclusa nel biglietto anche la sezione dedicata ai bambini chiamata Cinebimbicittà, con attività da prenotare in anticipo ma disponibili solo da aprile a ottobre: in inverno nisba.

Richiede invece una maggiorazione di 5 euro la visita al nuovo Miac – Museo Italiano dell’Audiovisivo e del Cinema, bellissimo percorso espositivo inaugurato appena prima della pandemia che in un certo senso raddoppia quello della Palazzina Presidenziale: ma mentre quest’ultimo è di concezione molto tradizionale con sciorinamento di memorabilia, spiegoni e giusto un paio di angoli interattivi, quello del Miac è un allestimento che gioca molto con il concetto dell’audiovisivo talora sconfinando nella videoarte.    

Non voglio spoilerare nulla dei tre set permanenti – Roma antica, teatro di Tito e Firenze del ’400 – né della “piscina” com’è chiamata l’area del green screen e dei 20 teatri di posa perciò non rivelerò le numerose curiosità che ho scoperto lungo il percorso. Mi limiterò a qualche impressione personale.

Cinecittà, l’ingresso al set permanente di Roma antica
L’ingresso al set permanente di Roma antica

Di fatto Cinecittà è un prosaicissimo luogo di lavoro, molto simile a un cantiere: sia in senso concreto, disseminato di impalcature e infrastrutture mobili di cui si avverte la provvisorietà, oggetti incongrui e attrezzature in attesa di attrezzista. Sia in senso metaforico perché i set non restituiscono nulla dei film che vi sono stati girati. In questo senso la visita può risultare deludente.

Se la potenza del cinema è quella di prelevarti dalla tua poltrona come fanno gli Ufo e teletrasportarti in un’altra dimensione, quando sei nel pur bellissimo tempio di Tito devi sforzarti parecchio per immaginare di non essere in mezzo a delle colonne di vetroresina. Gli studi cinematografici sono una sorta di negativo del cinema, insomma, privi della sua luce magica e quindi del suo fascino. Niente a che vedere con Effetto notte : )

E però anche questo è interessante agli occhi del cinefilo. Oltretutto nel corso della mia visita altri due fattori hanno accentuato quel senso di svestizione del cinema: il fatto che non ci fossero riprese in corso e il luogo fosse pressoché deserto, e il fatto che la guida che ci ha condotti fra studi e set fosse molto spiccia e asciutta, direi perfino annoiata. Quasi a mettere in scena una dissacrazione totale della settima arte.

Qui alcuni link per approfondire:
– un articolo del Touring Club Italiano sul Miac;
– la storia di Cinecittà dall’Enciclopedia Treccani;
– un video di 4 minuti che racconta la nascita di Cinecittà.

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

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