Ereditate dal mio prozio Ubaldo, possiedo una sessantina di deliziose cartoline cinematografiche risalenti agli anni 1918-1924. All’epoca le cartoline raffiguranti non solo gli attori ma anche fotogrammi tratti dai film erano molto diffuse sia in regalo che a pagamento. Era a pagamento, in particolare, il set di cartoline dedicato a uno specifico film, formato da una ventina di cartoline: le prime, a mo di titoli di apertura, raffiguravano gli interpreti principali; le successive riportavano fotogrammi tratti dal film corredati da didascalie a ricostruire la trama. Una sorta di fotoromanzo del film. Qui per esempio vedete il set di Il fornaretto di Venezia del 1923, diretto da Mario Almirante in una confezione lussuosissima che contiene anche una lunga sinossi del film.


Quella del povero fornaretto è una storia di implacabile ingiustizia: una sera trova un uomo morto in una pozza di sangue, non fa in tempo a capire cosa è successo che viene visto da terzi sul luogo del delitto e quindi incolpato. Nonostante una valente difesa verrà giustiziato. Le location del film, a giudicare dalle foto, sono strepitose e l’interprete principale è Alberto Collo, attore torinese di cui questo sito riporta alcuni articoli fra cui uno meraviglioso del 1950.




Non so dire se Venezia fosse uno scenario particolarmente ambito dal cinema muto ma ho cartoline di un altro film ambientato là: La congiura di S. Marco, una torbida vicenda a sfondo politico come lascia intendere il titolo. In questa cartolina sono raffigurati i cattivi, ça va sans dire.

Se può interessare mostro altri set in mio possesso : )
P.S. Prezzo del set del Fornaretto 12,50 lire. Un chilo di pane veniva sulle 2,5 lire.
