Internet e io

Mi sono connessa la prima volta nell’estate del 1999, a casa dei miei zii mentre loro erano al mare. Non mi era ben chiaro quello che stavo facendo ma sapevo che era qualcosa di molto fico, un po’ come quando da bambini ci si tocca la prima volta. Per lenire i sensi di colpa navigavo solo tra siti di filosofia, e incappai nel forum filosofico di Diario. Fu un colpo di fulmine: lassopra discutevamo davvero dell’essere e dell’etica e non ci limitavamo a ripetere la lezione.

Nel 2000 il forum di Diario chiuse senza troppe smancerie dall’oggi al domani. Scornatissima, cercai altri lidi e approdai su Clarence. Ma non il Clarence di vBullettin. Il Clarence a manovella con una sola pagina di discussione, che accendevi il modem a 56kb, trotron trotron bzzz bzzz, caricavi tutti i nuovi post, spegnevi il modem e passavi il pomeriggio a leggerli e a elaborare le repliche. Quando caddero le Torri gemelle ero allà, e fu un’altra folgorante esperienza. Le nostre discussioni erano talmente esaustive che quando al sabato leggevo il Panorama di mio papà non ci trovavo nulla di nuovo. E restavo un po’ così: mezza indignata, mezza compiaciuta, mezza incredula (sì sono fatta di 3 metà, e quindi?).

A Clarence devo anche il primo wormhole web-realtà: sono orgogliosissima del fatto che a iniziarmi alla pratica fu Lia, che un mezzogiorno di un sabato di una primavera mi diede appuntamento in Porta Venezia. E io, ligissima, l’aspettai proprio sotto la porta, indecisa se stare dalla parte di destra o di sinistra della strada. Poi Clarence andò su vBullettin e divenne un megaforum. E fu un’altra esperienzona. Sbarcarono senza visto decine di utenti e sperimentammo le “sezioni”. La sezione Cinema era, ça va sans dire, la più fica del reame e grazie a essa vissi tutta la bellezza dell’essere gruppo nel web e nella realtà: ci trovammo a Firenze in una quindicina da tutt’Italia, e molte altre volte qui a Milano, festeggiammo Capodanni, ci innamorammo molte volte e una delle mie più care amiche di oggi arriva da lì.
Sotto questi aspetti internet non potrà mai darmi qualcosa di nuovo. Magari di meglio, ma non di nuovo.

Poi Clarence venne venduto a Dada e per qualche tempo fu inaccessibile. Difficile, oggi, dire per quanto – un mese, due mesi, tre mesi – fatto sta che lo demmo tutti per spacciato e ci facemmo una vita altrove. Io decisi di aprire un blog di cinema su Splinder: primo post su Il castello, un film che altrimenti non ricorderei di avere visto. Dopo otto anni e poche centinaia di post (era più un archivio personale che un blog vero e proprio), nel 2012 chevvelodicoaffà. E ancora oggi, se ci penso, scuoto la testa come un mulo di Pavlov.

Nel frattempo cominciai a frequentare Friendfeed (dove trovai qualche utente del secondo Clarence) e il forum del Mucchio. Nel frattempo, però, ero anche molto cambiata, direi addirittura disincantata perciò ho vissuto in modo apparentemente distratto la frequentazione a entrambi. Non sono andata ai live, non ho dato a niuno il numero del mio cellulare, non ho indugiato in relazioni umane. Ma la verità è che per natura amo tantissimo, anche se in silenzio. E poi, francamente, come si fa a definire “distaccata” la relazione con qualcosa da cui ogni giorno trai nutrimento? Friendfeed ha chiuso ieri e il forum del Mucchio non sta per niente bene. Ma ormai dovrei saperlo: le cose di internet, a un certo punto, spariscono.

Aprile 2015

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

3 pensieri riguardo “Internet e io

  1. nella realtà, anch’io ero sul forum di Clarence, addirittura da prima, quando era ancora la I.Com webchat, e poi… ci siamo “incontrati” sul socialino dell’odio. Senza saperlo, pur vivendo vicini a Milano, senza mai incontrarci… un gran peccato, davvero.
    un abbraccio ffcoso.

    Enrico (nome di fantasia)

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