Buon compleanno, bellezza

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In occasione di quello che sarebbe il 95esimo compleanno di Marilyn Monroe pubblico un pezzo che ho scritto molti anni fa. Perché Marilyn Monroe è diventata un mito?Perché “sapeva” usare i media. Perché ancor più dei politici, ancor più di John Kennedy che pure non se la cavava male, ha…

Spezziamo una lancia in favore del doppiaggio

Nell’odierna puntata del podcast Morning il giornalista Francesco Costa ha affrontato il tema della crisi delle sale cinematografiche italiane riportando una lista di ragioni che terrebbero gli spettatori lontani dai cinema. Fra queste menziona il fatto che nelle sale di provincia (che sono poi la maggioranza) si proiettano solo pellicole doppiate mentre ormai la genteContinua a leggere “Spezziamo una lancia in favore del doppiaggio”

Sally Rooney e la ricerca della normalità

Mi pare lecito supporre che senza la pandemia questo romanzo non sarebbe mai nato. Non così, non con questo titolo tanto per cominciare. «Dove sei, mondo bello» è quello che tutti forse ci siamo domandati a un certo punto, barricati da mesi nelle nostre case e fuori il silenzio rotto solo dalle sirene. E nonContinua a leggere “Sally Rooney e la ricerca della normalità”

Un buon motivo per rivedere Gangs of New York

Quando a febbraio ho visitato Cinecittà la guida ci ha raccontato che lo Studio 5 è così grande (misura 22 metri d’altezza) che spuntava sopra le scenografie di Gangs of New York così Dante Ferretti lo incluse nel film aggiungendo la scritta in alto. Per cui oggi ho riguardato Gangs of New York per vedereContinua a leggere “Un buon motivo per rivedere Gangs of New York”

Da Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi

Sono ragionevolmente certa che il chimico Gale Boetticher di Breaking Bad sia stato chiamato così in omaggio all’alchimista settecentesco Johann Friedrich Böttger. Böttger è passato alla storia come inventore della formula della porcellana dura di Meissen, ma questo risultato fu accidentale perché lui era molto più interessato a scoprire la formula per trasformare i metalliContinua a leggere “Da Federico I di Prussia a Gus Fring in due passaggi”

Nessuno mette Luis Trenker in un angolo

Luis Trenker è stato un regista gardenese di madreligua ladina, nato a Ortisei nel 1892 e morto a Bolzano nel 1990, considerato pioniere del cinema d’alta quota. Fra le sue Dolomiti ha girato numerosi film con riprese decisamente ardite e creative che sfruttavano la sua conoscenza della montagna e la sua abilità come rocciatore. GuardandoleContinua a leggere “Nessuno mette Luis Trenker in un angolo”

Breve incontro, David Lean e Jimi Hendrix

Puntualmente citato fra i migliori film britannici di tutti i tempi, Brief Encounter (1945) di David Lean è un film sorprendentemente moderno. A un occhio distratto appare come la storia di un fugace e impossibile amore adulterino. Un occhio più attento apprezza la mirabile pulizia della struttura circolare che, mediante il susseguirsi di situazioni sempreContinua a leggere “Breve incontro, David Lean e Jimi Hendrix”

Il Pirellone al cinema, da Pietrangeli a Frammartino

S’è detto che l’inizio de Il buco di Michelangelo Frammartino, con la veduta su Milano dall’ascensore del Pirellone che sale, è simmetrico e contrario alla direzione che di lì a poco il film prenderà, immergendosi nelle viscere della terra calabra come una controstoria dell’Italia (parole di Matteo Marelli, FilmTv). Non s’è detto – mi sembraContinua a leggere “Il Pirellone al cinema, da Pietrangeli a Frammartino”

Stanley Kubrick e la parola scritta

È vero che gli anglosassoni prestano meno attenzione all’ortografia rispetto a noi (un noi generico), ma fa così strano leggere tanti errori negli appunti scritti da Kubrick: ecco un aspetto su cui non era ossessivo e ultraprecisetto, ma anzi piuttosto trasandato. Del resto ricordo clamorose discontinuità nel montaggio di una scena di Barry Lindon proprioContinua a leggere “Stanley Kubrick e la parola scritta”

Di chi è la colpa, Alessandro Piperno

A proposito dell’ultimo, bellissimo libro di Alessandro Piperno, Di chi è la colpa, leggerete un po’ ovunque che è un romanzo sulla colpa – ma dai – e sull’impostura, sul fingere di essere chi non si è. Lo afferma Piperno stesso nelle interviste e del resto non è nulla di nuovo rispetto ai suoi lavoriContinua a leggere “Di chi è la colpa, Alessandro Piperno”