Cosa significa veramente che Roger Federer è il GOAT dei GOAT? Per capirlo basta un semplice esperimento. Basta mettersi davanti alla televisione mentre è in onda un suo match e cominciare a scattargli fotografie a casaccio. Non ce ne sarà una in cui la sua posa sia meno che elegante. Cioè, pur sminuzzando il suoContinua a leggere “Detour tennistico. Roger Federer”
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Un paio di considerazioni su Wanna e sulle docuserie
Ho letto impressioni positive, almeno finora, sull’ultima docuserie italiana di Netflix, Wanna. Non sono d’accordo, e non conta il fatto che me la sia bevuta in una sera senza interruzioni. Conta cosa mi ha lasciato. Il voyeurismo è un piacere ma se si risolve in una sveltina vale quel che vale. Qual è il problemaContinua a leggere “Un paio di considerazioni su Wanna e sulle docuserie”
79a Mostra del Cinema / 3
Film menzionati: In viaggio, Padre Pio, Tár, Don’t worry darling, Bobi Wine Ghetto President, Dreamin’ wild, Zapatos rojos, The whale, The son, Master gardener Apro la terza infornata di film veneziani (quest’anno ne ho visti 44 ma giuro che non li citerò tutti) con quelli a tema religioso: oltre al già menzionato Chiara di SusannaContinua a leggere “79a Mostra del Cinema / 3”
79a Mostra del Cinema / 2: i classici
Film menzionati: Godard seul le cinéma, I conquistatori, Una gallina nel vento, The Black Cat, La farfalla sul mirino, Cavalcade Dedico questa seconda ma non ultima parte del mio reportage veneziano ai Classici restaurati, perché ne ho visti parecchi e tutti di notevole rilievo cinestoriografico. Prima, però, voglio menzionare l’interessantissimo documentario su Godard presentato proprioContinua a leggere “79a Mostra del Cinema / 2: i classici”
79esima Mostra del Cinema / 1
Film menzionati: Bones and all, Blonde, Gli orsi non esistono (Khers Nist), Un couple, Saint-Omer, Vera, Chiara, Gli ultimi giorni dell’umanità Non so dire se questa 79a edizione della Mostra sia stata complessivamente di buon livello o no, forse no. So, però, che è stato insolitamente alto il numero di film che presupponevano una riflessioneContinua a leggere “79esima Mostra del Cinema / 1”
Milano nel cinema italiano
In questi giorni ricorre il novantesimo dalla prima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, inaugurata il 6 agosto del 1932. E dunque ricorre anche il novantesimo di tutti i film colà presentati, fra i quali Uomini, che mascalzoni di Mario Camerini, interpretato da un magrissimo, irriconoscibile Vittorio De Sica, nell’occasione accolto come stella nascenteContinua a leggere “Milano nel cinema italiano”
Riguardando i film di River Phoenix
C’è un’impressionante coerenza nella filmografia di River Phoenix, tanto da fare fatica a non considerarla, almeno in parte, frutto di riflessioni che forse l’attore stava facendo su sé stesso. Lungi da me fare della psicologia gratuita, guardiamo solo ai film. E partiamo dai primi due: Explorers di Joe Dante (1985) e Stand by me –Continua a leggere “Riguardando i film di River Phoenix”
Esperimenti alchemici in Diabolik
Diabolik dei Manetti Bros è innanzitutto una traduzione del fumetto delle sorelle Giussani in lingua filmica, ma potremmo spingerci a definirlo un vero e proprio esperimento alchemico di passaggio da una materia a un’altra. Difatti in Diabolik il cinema non rinnega se stesso come fece per esempio in Sin City, film del 2005 scritto eContinua a leggere “Esperimenti alchemici in Diabolik”
Una squadra e gli scherzi di montaggio di Procacci
Intervistato da Mattia Carzaniga per Rolling Stone, Domenico Procacci ha minimizzato la sua prima prova da regista per la docuserie Una squadra con dichiarazioni tipo: «Ma sai, è più di trent’anni che lavoro da produttore, se avessi avuto come obiettivo fare la regia l’avrei già fatto anni e anni fa. […] L’intenzione, con Una squadra,Continua a leggere “Una squadra e gli scherzi di montaggio di Procacci”
Buon compleanno, bellezza
Originally posted on Senza pollici:
In occasione di quello che sarebbe il 95esimo compleanno di Marilyn Monroe pubblico un pezzo che ho scritto molti anni fa. Perché Marilyn Monroe è diventata un mito?Perché “sapeva” usare i media. Perché ancor più dei politici, ancor più di John Kennedy che pure non se la cavava male, ha…