Cinema speculation

Mi limito a poche considerazioni per questo libro bellissimo. Innanzitutto è incredibile come Quentin Tarantino riesca a appassionare e tenerti attaccata anche quando ti racconta la trama dei film, non solo quando la mette in scena. È evidentemente un affabulatore a tutto tondo, nonché un talento nel colorare i dettagli che gli servono per dare il senso alla storia che intende raccontare. Grandissimo.

Cover della prima edizione statunitense

Tra le tante cose che si potrebbero dire di questo libro ne segnalo due. 

Innanzitutto è interessante apprendere come si è educato il Tarantino regista, specialmente osservando l’attenzione che dedica alla reazione che il pubblico aveva ai film di cui ci parla. Già da ragazzino non badava solo al proprio gusto ma a quello di tutta la platea, confrontando perfino le reazioni delle diverse sale cinematografiche (e delle diverse zone di Los Angeles) quando vedeva i film più volte. È come se avesse studiato sul campo quello che funziona e quello che no. Ed è qualcosa che oggi si va necessariamente perdendo.

La seconda cosa che voglio evidenziare è il grande affetto che riserva a due personaggi reali, l’attore e cinefilo Barry Brown di cui riporta un articolo e l’amico – baby sitter Floyd cui dedica l’ultimo capitolo. Molto molto dolce. 

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

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