Quest’anno ho visto: cinque scienziati, tre sicari, tre nascite, tre vampiri, tre Salvador Dalí, due processi militari, un giovane sciamano mongolo, una giovane guaritrice fiamminga, una nonna che toglie il malocchio, sei incidenti stradali, la spiaggia del Circeo, i boschi di Nagano, il Giura francese, Graceland, una leonessa in piazza di Spagna, una giraffa in place de la Bastille, molti cani morire, l’archivio dell’ICAIC, come si fonde una campana, dei bambini che studiano inglese in Giappone nel 1942, dei ragazzi che studiano inglese in Turchia nel 1996, una rage room, come si entra di nascosto nelle case svedesi, la chiesa di Newcraighall, il Pride di Atene, Favino pelato, un planisfero nippocentrico, un funzionario statale che non sa fare 67×100, un albergo fra le Alpi di Gstaad, un albergo fra le Dolomiti di Lienz, la stazione di Kharkiv, quattro risse, tre aspiranti suicidi, tre citazioni di Charlie Chaplin, due cani che defecano su un letto, gente malmenata per mezzo di un gatto morto, il centro trasfusionale di Besançon, una casa di riposo di Quiberon, il mare grosso in Bretagna, il sabar senegalese.
Venezia 80.1