Breve ricordo di Maria Adriana Prolo

Nel 2021, per il trentesimo anniversario dalla sua scomparsa, il Museo del Cinema di Torino ha dedicato a Maria Adriana Prolo una mostra che però – sfiga – è passata in sordina causa pandemia. Sarebbe stata un’ottima occasione per ridare luce a una figura fondamentale del cinema italiano, oggi ricordata solo dalla fondazione che sovrintende il Museo del Cinema.

Ma chi era Maria Adriana Prolo, vi chiederete.


Nata il 20 maggio del 1908 a Romagnano Sesia, in provincia di Novara, Prolo si trasferì a Torino per studiare Lettere. Negli anni Trenta, in ragione del fatto che il cinema italiano era partito da Torino – per via della vicinanza con Lione, città dei Lumière – Prolo si appassionò ai primissimi anni del cinema muto, di cui seppe intuire il carattere già storicizzabile nonostante fossero passati solo venti, trent’anni. Ne fece materia di studio accademico (!) e nel 1938 scrisse un primo articolo intitolato «Torino cinematografica prima e durante la guerra» che è di fatto una cronistoria dettagliata degli eventi condita da qualche suo commento salace. Potete trovarla qui e comincia così:


Prolo fa la modesta (era modesta) ma è facile capire che trattasi di “appunti” preziosissimi, non solo perché nulla del genere era stato ancora prodotto ma anche perché molte pellicole menzionate nel pezzo sono andate perdute. Quella storia cinematografica italiana di cui denunciava la mancanza la scriverà lei stessa qualche anno più tardi, nel 1951, occupandosi del primo volume della Storia del cinema muto italiano, Edizioni Poligono.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino

Un po’ per il suo lavoro di ricerca e un po’ per una sua passione tassonomica, Prolo raccolse anche un sacco di materiale e già dagli anni Trenta cominciò a coltivare l’idea di dare vita a un museo: è così che prese avvio il lungo lavoro che la portò a fondarlo per davvero, nel 1958. Ma già nel 1954 il mitico Henri Langlois aveva capito tutto e dedicò a Maria Adriana Prolo una mostra alla Cinématheque Française ospitandone le collezioni.

Il Museo Nazionale del Cinema di Torino

Chiudo questo breve ricordo menzionando il titolo di Cavaliere dell’Ordine delle arti e delle lettere di Francia che Maria Adriana Prolo ha ricevuto dal Ministero per la cultura francese nel 1988, prima italiana a ottenere questo riconoscimento. Not bad.

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

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