All’inizio del doc Under the Influence (su Netflix), Keith Richards dice: «Non è vero che con l’età si cresce. Non si cresce mai. Si diventa grandi solo quando si è sotto terra». Questo è esattamente ciò che avevo bisogno di sentirmi confermare in questa fase della mia vita e lì per lì ho pensato: Cacchio, Keef, sei l’uomo più saggio del mondo.

La prima volta che ho sentito i Rolling Stones mi sono resa responsabile di un FURTO. Ero sulla corriera della gita scolastica in val d’Ossola, qualcuno ha fatto partire questa musica mai sentita (era Love you live) e io sono rimasta folgorata al punto che scendendo dalla corriera ho rubato la cassetta! Erano ironicamente gli anni che Keath definisce della «terza guerra mondiale» cioè quando lui e Mick litigarono a morte, ma io non lo sapevo e per diversi anni ho ascoltato solo loro. Può sembrare un comportamento ossessivo ma ho scoperto in seguito che lo faceva pure Keith.

Il doc non dice nulla di nuovo a chi li conosce: è stato girato subito dopo la pubblicazione di Life perciò riporta aneddoti già pubblici e che comunque erano noti anche prima. E i filmati d’epoca sono sempre gli stessi, Dean Martin alcolizzato che fa lo stronzo e così via. Però qua e là ci sono perle di saggezza, proferite da Keith ma anche da Tom Waits (bellissima la spiegazione su come si scrive una canzone) e da Buddy Guy. Cose che è bene appuntarsi per affrontare preparati il futuro.
(Poi la cassetta era di un mio compagno e qualche mese dopo, quando ormai avevo acquistato tutti i vinili, gliel’ho restituita.)
(La foto di copertina ritrae le sue mani ma non è tratta dal documentario.)