Ho creato una nuova categoria – Ciak si gira il mondo – che incrocia il cinema con il mio lavoro per raccontare di location, musei di cinema e altre amenità che scopro mentre mi guadagno la pagnotta.

Questa prima puntata di Ciak si gira il mondo è dedicata alla ridente cittadina tedesca di Görlitz, al confine con Polonia e Repubblica Ceca. Florido buen retiro dei funzionari pensionati dall’impero prussiano e risparmiata dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, conserva un centro medievale di pregio e, caso raro in Germania, non ricostruito: assai pittoresca è, per esempio, la doppia piazza Untermarkt (nella foto), divisa in due da una quinta di eleganti edifici che avevano la funzione di separare i banchi del mercato alimentare, a nord, da quelli del mercato artigianale, a sud.

Grazie al suo centro storico intatto, Görlitz è spesso utilizzata come location cinematografica, tanto da essere soprannominata Görliwood.
Per esempio nel 2014 Wes Anderson ha girato qui molte scene di Grand Hotel Budapest. Sia esterni (per esempio il palazzo Schönhof, vedi foto a destra) sia interni: molti ambienti del grand hotel appartengono agli storici grandi magazzini nella piazza della chiesa Frauenkirche.
Altri film girati qui sono The Reader di Stephen David Daldry (le scene in cui il protagonista è ancora adolescente), e Bastardi senza gloria di Quentin Tarantino, in cui la Untermarkt è protagonista del ‘film nel film’ Stolz der Nation (nella foto sotto), proiettato nel cinema di Shoshanna prima del gran finale. Curiosità: le scene di Stolz der Nation sono state dirette non da Tarantino ma da Eli Roth.

Görlitz, insomma, è una cittadina cara a Hollywood.
Per questa ragione nel 2019 i report sulle elezioni amministrative di Görlitz hanno fatto il giro del mondo. Amministrata da trent’anni da Octavian Ursu (Cdu), Görlitz ha rischiato in quel frangente di diventare il primo centro abitato tedesco con un sindaco dell’AfD: al primo turno, infatti, il partito di estrema destra ultranazionalista aveva superato la Cdu di oltre 6 punti percentuali. Per sostenere Ursu al ballottaggio, dunque, il mondo del cinema si è mobilitato con una lettera aperta agli abitanti di Görlitz che sono infine addivenuti a più miti consigli confermando Ursu col 55%.
Foto in apertura da sassoniaturismo-blog.it