Un Cupido indesiderato

Finalmente, con molto ritardo causa Covid, è stata annunciata per il 10 settembre p.v. la presentazione della tela di Jan Vermeer Ragazza che legge una lettera (1657–1659), dopo l’eccezionale e controverso restauro effettuato dalla Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda.

L’evento desta particolare interesse perché il restauro ha portato alla luce il dipinto en abyme del Cupido, appeso sulla parete di fondo della camera della giovane e precedentemente coperto da una “tinteggiatura”.

Da molti anni gli esperti erano a conoscenza del fatto che sotto il colore ocra dello sfondo si nascondeva qualcosa, ma non si era certi di chi fosse la pennellata più superficiale, se di Vermeer stesso o di altri.

Nel 2017 i restauratori di Dresda hanno stabilito che la mano non era di Vermeer, e hanno deciso così di rimuovere lo strato superiore e portare alla luce il dettaglio nascosto.

Dettaglio ma nemmeno troppo. Oggi possiamo constatare che l’operazione ha alterato pesantemente il dipinto: prima, dal volto contrito della giovane si poteva solo evincere che la lettera recava cattive notizie, forse arrivava dal fronte, forse dalla famiglia lontana. Ora il Cupido dà tutte le risposte: la ragazza è evidentemente intenta a leggere una lettera d’amore infelice. 

E non si può non constatare che lo “svelamento” banalizza un po’ l’opera, considerata la prima della serie di dipinti per i quali l’artista è noto, raffiguranti scene di vita quotidiana di giovani donne. Prima la tristezza della giovane, svincolata da una causa concreta, evocava impotenza, solitudine, vertigine. Ora evoca solo l’ennesimo amore andato a male.

Ma le casse della Gemäldegalerie Alte Meister di Dresda sicuramente non piangeranno : )

Fotografia tratta da Finestre sull’arte

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

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