Anni difficili, Luigi Zampa

Chi ha Amazon Prime e non ha paura dei film vecchi se non l’ha mai visto dovrebbe vedere Anni difficili di Luigi Zampa. È un film importante da diversi punti di vista: da un punto di vista cinematografico perché è considerato antesignano della commedia all’italiana (nella prima metà. Nella seconda c’è poco da ridere). Da un punto di vista paesaggistico perché ci sono delle vedute bellissime di Modica. E da un punto di vista sociale perché quando uscì nel 1948 venne censurato e, pur nella versione ripulita, suscitò un vespaio di polemiche.

Gli anni difficili sono quelli del fascismo e poi della guerra, visti dal basso – e gli scorci scoscesi di Modica sono una buona metafora – di un paesino dove ci si conosce tutti, lontano dai luoghi del potere, che dagli abitanti viene vissuto più come fato che come fatto politico. Pare in effetti di vedere una polis della Magna Grecia alle prese con i capricci degli dei dell’Olimpo, un giorno la guerra, un giorno la pace, domani chissà. La critica sociale era ovviamente al camaleontismo cui quasi tutti ricorsero in un modo o nell’altro. Fernaldo Di Giammatteo scrisse «è la prima volta che il cinema si arrischia in un’impresa simile».

Qui sotto trovate alcuni stralci dei report della censura che mi sono divertita a cercare. Mi fa molto ridere «E per l’esportazione? Direi di no!»
La documentazione completa della censura è qui.

Pubblicato da Fedefunk

Per lavoro scrivo di viaggi, nel tempo libero viaggio con i film

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